La lunghezza “giusta” del pene? Ce la dice la scienza

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Updated: maggio 16, 2017

I ricercatori del King’s College London hanno raccolto i dati di oltre 15.000 uomini per risolvere, finalmente, una questione antica.

Che numeri sarebbero da considerarsi “normali” (ossia nella norma) quando si parla di lunghezza e circonferenza del pene negli uomini? Se lo sono chiesto i ricercatori dell’Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience del King’s College London che, assieme ai colleghi del South London and Maudsley NHS Foundation Trust (SLaM), hanno pubblicato i risultati della loro indagine in merito sul giornali britannico di urologia, BJU International.

Uno studio per quanti non si sentono “normali”
Uno studio all’apparenza “frivolo” ma che ha un obiettivo concreto ben preciso: fornire un sostegno scientificamente valido a quanti lavorano con uomini preoccupati dalle proprie dimensioni e, in particolare, con persone affette da Body Dysmorphic Disorder (BDD), un disturbo da ansia correlato all’immagine del corpo che si ha di sé che può presentarsi in maniera molto severa. La ricerca potrebbe avere anche importanti finalità commerciali nell’ambito della produzione dei condom. Gli studiosi hanno sottolineato che si tratta del primo lavoro a fornire una sistematica raccolta di tutti i dati relativi alle misure del pene maschile e un diagramma grafico teso a riassumere quali sono i numeri quando si parla di organi riproduttivi maschili, siano essi in erezione o no. Per questa ragione il dottor David Veale, a capo del gruppo di ricerca, è persuaso dell’utilità del proprio lavoro come strumento in mano ai medici per rassicurare praticamente la gran parte degli uomini. Un aspetto estremamente interessante da studiare riguarda anche la discrepanza tra quello che un uomo crede debba essere la propria “posizione” in un grafico ordinato per lunghezza e quella che realmente è.

Da 9,16 a 13,12 centimetri

Il grafico creato per la rivista raccoglie in tutto le informazioni ricavate da 17 studi distinti condotti in passato: un totale di 15.521 maschi ai quali è stata misurata la lunghezza e la circonferenza del pene da medici e paramedici attraverso procedure standard. I campioni includevano uomini di tutte le età e di provenienze geografiche diverse. Alla fine è emerso che la lunghezza media di un pene a riposo è di 9,16 centimetri; lo stesso, teso al suo massimo ma sempre a riposo, arriva in media a misurare 13,24 centimetri. La lunghezza media di un pene in erezione, invece, è di 13,12 centimetri. La circonferenza parte da 9,31 centimetri per arrivare ad una media di 11,66 centimetri durante l’erezione. Dallo studio è emersa anche una lieve correlazione tra lunghezza in erezione ed altezza del partecipante.

Una ricerca per conoscere (e riconoscere) il proprio corpo
Il dottor Martin Baggaley della SLaM ha spiegato che la BBD (che rientra i disturbi ossessivi compulsivi) causa una distorta visione di se stessi; una persona affetta da questo problema passa molto tempo a preoccuparsi del proprio aspetto, sia esso il peso o una specifica parte del proprio corpo. In alcuni casi può derivarne un forte stress ed ecco perché avere dei dati certi può certamente essere di aiuto a chi si trova a dover lavorare su questo problema. Del resto, sottolineano gli esperti, in questi casi si tende costantemente a far paragoni con gli altri, anche soltanto nella propria mente, a cercare ossessivamente lo specchio o ad evitarlo con cura; sapere quali sono i “numeri della normalità”, probabilmente, potrebbe servire a qualcuno per superare questa inutile insicurezza.

 

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