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01 Agosto 2010 08:50  
   Incubatore d'impresa
CORVIALE: PARLA IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO XV

Gianni Paris a viso aperto sul successo del risanamento e del rilancio del quartiere.

ROMA –  L’incubatore d’Impresa di Corviale rappresenta un fiore all’occhiello per il quartiere e per il Municipio XV, e rientra in una serie di servizi e infrastrutture giunti negli ultimi anni nella zona, che hanno contribuito e stanno contribuendo tutt’ora al definitivo rilancio di questa importante realtà della periferia romana. Ne parliamo con chi amministra questo territorio da più di cinque anni, il presidente del Municipio XV Gianni Paris.

- Presidente Paris, cosa è stato fatto negli ultimi cinque anni per Corviale?

Direi che Corviale è stato il quartiere nel quale ci siamo impegnati di più come Municipio; sin dall’inizio dello scorso mandato abbiamo lavorato sulla costruzione di una nuova identità, portandovi pezzi importanti delle istituzioni municipali per inserire a pieno titolo il quartiere nella vita politica del territorio: il Consiglio del Municipio, l’Ufficio tecnico, lo Sportello anagrafico, il Comando dei Vigili Urbani, ora sono tutti a Corviale. Poi c’è il centro polivalente N. Campanella di via Mazzacurati che ospita la Biblioteca comunale, il Centro orientamento al lavoro, il Centro di formazione professionale e il Laboratorio territoriale, importantissimo quest’ultimo per la realizzazione del contratto di quartiere. Abbiamo fatto arrivare un poliambulatorio della Asl proprio dentro il Serpentone, vi abbiamo aperto anche uno dei tre consultori che abbiamo nel municipio (oltre a quelli del Trullo e della Magliana), e abbiamo contribuito a fare aprire un ambulatorio del Dipartimento salute mentale. E’ stato anche realizzato un grande centro commerciale molto importante per la zona, che avremmo però preferito si chiamasse “Corviale Center” anziché “Casetta Mattei Center”, come poi è stato nominato. Direi che abbiamo lavorato parecchio e bene su Corviale, considerando che tutto ciò che potevamo fare è legato al territorio della zona e non al palazzo, perché quello non è di competenza comunale bensì dell’Ater (ex istituto case popolari ndr). 

- Cosa c’è ancora in programma per il quartiere?

Nell’immediato stiamo per ampliare notevolmente l’offerta sportiva: stiamo per realizzare un importante campo da rugby che dovrebbe ospitare anche alcune iniziative della nazionale, e stiamo per avviare la costruzione di un palazzetto dello sport; stiamo anche per aprire un nuovo nido. Ma anche in ambito culturale siamo in pieno fermento: sotto l’aula del Consiglio c’è un bellissimo spazio dove è sorto il Mitreo, una struttura polifunzionale data in gestione a dei privati, che vedrà una predominanza dell’arte con esposizioni, laboratori, corsi di danza e recitazione, eventi vari, rappresentazioni teatrali e coreografiche. Proprio presso il Mitreo al più presto porteremo una mostra di Picasso e Dominguin, già prenotata e certa per Corviale.

- Qual è l’importanza di una struttura come l’Incubatore d’Impresa per un quartiere come Corviale?

È una presenza molto importante perché valorizza il territorio e ne fa un punto di riferimento per l’intera città; l’importanza dell’Incubatore non investe solo Corviale, ma tutto il municipio. La sinergia con “Incipit” è molto buona, anche se è una struttura che non dipende da noi comunque ci teniamo a dare risalto alle loro iniziative, diamo un contributo sul piano informativo e comunicativo: ci indirizziamo sempre molti cittadini. Tanto è andata bene questa esperienza che stiamo per inaugurare un nuovo Incubatore alla Magliana, che sarà il più grande d’Italia.

 

- Parlando di impresa sul territorio, vorremmo sapere quali sono oggi secondo lei i punti di forza di Corviale. Perché un imprenditore dovrebbe investire qui e non altrove?

Oggi Corviale ha guadagnato innumerevoli risorse e potenzialità, si può parlare di periferia solo in senso geografico: è un quartiere collegato benissimo con le zone centrali della città da ben 5 linee di bus, non soffre affatto il problema del traffico e dei parcheggi, c’è una gran quantità di verde, ci sono una serie di servizi specifici come l’Incubatore di Impresa, il Centro professionale, e inoltre è vicinissimo alla nuova Fiera di Roma.

 

Insomma si può parlare di rinascita di Corviale?

Direi proprio di sì. Finora di Corviale si è parlato tanto e male, anche in maniera poco rispettosa nei confronti dei suoi abitanti. Oggi direi che la città ha recuperato Corviale e che esso è diventato un luogo di Roma: oggi è Roma è in qualche modo obbligata ad andare a Corviale perché qui ci sono servizi interessanti; chi viene scopre un ambiente fatto di buoni servizi, energie e potenzialità. Per Corviale è scattato un processo, che io credo irreversibile, di recupero di identità: oggi non è più un peso per la città ma è davvero una risorsa in più.

Come sempre Corviali saluti

Cristiano Orlando



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