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01 Agosto 2010 08:39  
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AMSTERDAM: LIBERTA' DI PENSIERO E DI INCONTRO

Solo camminando a lungo e senza meta, a piedi o in bicicletta, lungo la ragnatela di vie e canali che attraversano la città, lasciandoci quasi trasportare dai nostri stessi pensieri, riusciremo a scoprire angoli caratteristici, che si aprono quasi improvvisamente ai nostri occhi; è  sarà facile restare colpiti se non nel corpo, nel ricordo.  La storia di questa città appare avvolta nel mistero, nessuno conosce la sua origine. Una leggenda narra come due pescatori, sorpresi da un violento temporale mentre erano nella loro barca in compagnia di un cane, fecero naufragio e costruirono un rifugio nelle paludi del fiume Amstel. I pescatori, in seguito raggiunti dai loro parenti, costruirono un villaggio proprio allo sbocco del fiume Amstel e qui eressero una diga (“dam” nella lingua olandese), per proteggere le loro case dalle acque del fiume. Da qui derivò il nome della città, Amstelledamme (diga sull’Amstell), che si sarebbe poi trasformato in Amsterdam. Oggi Dam è la piazza più famosa d’Olanda. Rappresenta il centro  ideale della città, anche se da anni non rappresenta, come in passato, il fulcro commerciale ed amministrativo. A tutte le ore del giorno, pullula di giovani e di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Siedono sui gradini del possente Obelisco, ornato di figure allegoriche, monumento nazionale, grande e storico punto di ritrovo, venne costruito nel 1956 in ricordo delle vittime olandesi cadute durante l’ultima guerra. Partendo proprio da questa magnifica piazza, inizia il tour che conduce proprio di fronte allo splendido Palazzo Reale, esempio del classicismo olandese, eretto nel 1655; colpisce l’occhio, per la severa semplicità della facciata esterna, a cui fa riscontro un notevole sfarzo all’interno: l’opera di decorazione delle immense sale fu affidata, fra i tanti artisti, a Ferdinand Bol, allievo di Rembrandt. All’ombra del Palazzo Reale sorge un’antica chiesa che bruciò insieme a due terzi della città, nell’incendio del 1452. Gli abitanti di Amsterdam la ricostruirono nelle forme originali. Qui, da Guglielmo I in poi, vengono incoronati i sovrani olandesi. La Damrak, una larga via che conduce direttamente alla stazione, ricca di negozi, di boutiques e pubs. Qui, si trova la Borsa di Amsterdam, un lungo edificio dai mattoni rossi, è uno dei templi commerciali della città. Al numero 26 di Damrak, troviamo il Museo del sesso, secondo i gusti, poco accattivante ma molto pittoresco!  Continuando si arriva alla Stazione Centrale, costruita nel 1989, rappresenta nella sua totalità il tipico “Rinascimento olandese”. Proprio davanti l’edificio della stazione, sorge la Chiesa cattolica di San Nicola (il terzo sabato del mese di novembre si svolge la Sinterklaas, tipica sagra olandese). Affittando una bicicletta (a prezzi davvero modici), ci si può avventurare all’interno delle tante stradine delle città, passando da una parte all’altra della riva grazie agli innumerevoli ponti; ma arrivando alla strada detta Oudezijds Voorburwal (dall’omonimo canale) bisognerà proprio smettere di pedalare: l’acqua del canale rispecchia le facciate di alcune tra le più antiche case cittadine e la cupola della chiesa di San Nicola. Continuando il giro si scopriranno: la RoKin, un’altra strada principale della città, qui si trova la statua della regina Guglielmina, uno dei sovrani più amati dagli olandesi, incoronata nel 1890, durante il suo regno seppe diffondere l’immagine di un’Olanda viva, ordinata e tollerante.  Il viaggio non può concludersi senza aver visto: il mercato dei fiori (bisognerà acquistare almeno un tulipano), le diverse e straordinarie case dei vari quartieri della città, la casa di Anna Frank, “piccola” vittima della crudeltà nazista, il Museo di Van Gogh, Stedelijk Museum (il museo municipale, ospita una delle più  importanti raccolte di arte moderna). E alla fine della giornata seduti in uno dei tanti caffè, locali, ristoranti, nella piazza di Thorbeckeplein o sulla Rembrandtsplein, si potrà godere del panorama e prepararsi ad un altro volto di Amsterdam, quello by night. Dopo il tramonto la città diventa uno spettacolo nuovo ed inatteso non solo per il famoso quartiere a luci rosse e per i vari locali ma per i molti canali e monumenti che vengono illuminati da riflettori e da cordoni di lampadine, creando delle vie di luce che si rispecchiano nel brillare delle acque… 

Ornella Mollica



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