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ROMA – La fase a gironi della Champions League si è finalmente conclusa. A sorprendere nel gruppo A, quello della Juventus, è stato senza dubbio il dominio del Bordeaux che ha vinto cinque partite su sei, pareggiandone solo una. I Girondini, guidati in panchina dall’ ottimo Blanc, hanno dimostrato un affiatamento non indifferente che le ha permesso di vincere sia in casa che fuori, confermandosi come il miglior attacco in coabitazione con il Bayern Monaco. Ed è proprio il Bayern, partito male nella competizione europea ad accaparrarsi il secondo posto e gli ottavi. Il Manchester United, che come da pronostico, si è aggiudicato il primo posto in virtù di 4 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta. Grazie al solito mix di vecchi campioni e giovani promesse, gli uomini di Sir Alex Ferguson si candidano, ancora una volta, per la vittoria finale. A sorpresa, arriva secondo il CSKA di Mosca, che grazie ad un bel collettivo e a qualche elemento interessante, approda per la prima volta nella sua storia agli ottavi di Champions. Il Real Madrid si conferma testa di serie, anche se latita sotto il profilo del giuoco, legato troppo alle estrosità dei suoi fuoriclasse. Secondo del girone il Milan, che convince sempre poco fuori casa, ma si sa che i rossoneri quando sentono le note dell’ inno della Champions si esaltano e soprattutto sulla breve distanza dell’ andata e ritorno possono far paura. Il primo posto del Chelsea conferma la fama, europea, del suo allenatore Ancelotti: squadra quadrata e terribilmente concreta, una vera schiacciasassi che può far paura nel cammino che porta alla finale di Madrid. Secondo il Porto, una formazione temibile, soprattutto fuori casa. La fiorentina, prima dopo l’ ennesima vittoria contro il Liverpool, si candida ad essere più di una cenerentola, soprattutto dopo aver vinto un girone tutt’ altro che facile; però forse la poca esperienza nelle fasi finali potrebbe essere un incognita sul rendimento dei viola in Europa. Secondo il Lione, squadra ostica da affrontare, è ormai stabilmente abbonata agli ottavi, riuscirà però a superarli?. Il Barcellona resta la squadra da battere, imbottita di giovani campioni resta il Dreem Team detentore della coppa, in grado di risolvere qualsiasi tipo di situazione grazie ai suoi fuoriclasse che giocano forse il miglior giuoco di squadra a livello mondiale, è decisamente da evitare dall’ urna di Nyon. L’incognita potrebbe essere l’ Inter che, nonostante il secondo posto, può schierare una squadra finalmente vincente e completa non solo nel campionato italiano. Quest’ anno, a differenza di quelli passati, sembra aver acquisito più consapevolezza dei propri mezzi, grazie anche ad una campagna acquisti più mirata e completa. Il Siviglia si conferma terza spagnola ai quarti. Gli Andalusi sono forse la prima squadra più “morbida” da affrontare, insieme alla Fiorentina e al Bordeaux, visto che non brillano certo in difesa, e sono piuttosto fragili fuori casa. Sempre nello stesso girone lo Stoccarda è la squadra da “pescare” dall’ urna come seconda. In fine veniamo all’ Arsenal, quella fucina di talenti che del vivaio, con un organizzazione ben collaudata, arrivano ai massimi livelli. Artefice del bel giuoco di squadra e mentore dei più giovani, un certo Arsène Wenger che guida in panchina i Gunners da ormai tredici anni. Unico punto debole dei londinesi è forse la stessa età anagrafica, troppo giovane, che a volte condiziona mentalmente le prestazioni ad alto livello in Champions. Agli ottavi andrà anche l’ Olympiacos allenata da Zico, che però non offre garanzie di prosieguo ai quarti. Per quanto riguarda il sorteggio, che si svolgerà il 18 dicembre a Nyon in Svizzera, valgono le solite regole: vengono accoppiati i gironi a coppie tramite sorteggio, con le prime che affrontano le seconde. Non possono affrontarsi squadre della stessa nazione. Delle seconde classificate nei gironi, le milanesi sono quelle che rischiano di più: il Milan potrebbe incontrare il Chelsea dell’ ex tecnico Ancelotti, o l’ Arsenal; l’ Inter una corazzata come il Manchester o il Real, di sicuro tutte le seconde punteranno su Siviglia e Bordeaux, mentre le prime, su tutte la Fiorentina, sperano nel CSKA, Olympiacos o Porto per limitare i danni e proseguire in Champions League.
MATTEO MORI
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