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01 Agosto 2010 08:48  
   Musica
COURTNEY LOVE, NUOVO ALBUM NUOVA VITA

“Nonostante tutto sono sopravvissuta alla fiamme dell’inferno, io sono viva”. La vedova più famosa del rock si racconta nel suo nuovo disco contro la droga

ROMA – Si sa, per fare la rock star bisogna essere belli e maledetti, avere una vita dannata e scandalizzare il pubblico in tutti i modi. Courtney Love, cantante e attrice famosa, ha quindi tutti i requisiti necessari per essere la regina del rock al femminile: nata a San Francisco il 9 luglio 1964, pare sia stata cresciuta dal padre con pane e LsD fin da quando aveva quattro anni, per poi passare un’infanzia tremenda in affidamento a varie famiglie, dopo la separazione dei genitori; a tredici anni si è trasferita in Giappone per fare la spogliarellista e poi ha iniziato a girare il mondo con il suo primo gruppo musicale; è stata accusata di iniettarsi eroina mentre aspettava sua figlia, Frances Bean, avuta dal cantante dei Nirvana, Kurt Kobain, per il quale, tra l’altro, sembra non provasse un vero sentimento, visto le sue recenti affermazioni: “Kurt era il mio migliore amico. Credo che lui mi amasse, ma quando stai con una persona brillante e tormentata non è facile provare amore”. Dopo il suicidio di Kurt, nel 1994, gli altri due componenti dei Nirvana, insieme a migliaia di fans, si sono scagliati contro di lei, accusandola di speculare sulla morte del marito e di averlo allontanato dal gruppo prima del tragico evento. Dopo lo scioglimento della sua band, le Hole, nel 2002, la bionda Courtney è scesa davvero nel baratro: arrestata più volte per droga e aggressioni, ha anche perso per un certo periodo la custodia della figlia. Ma adesso basta. Una volta toccato il fondo non si può fare altro che risalire, ed è proprio questo che lei sta cercando di fare, a quarantadue anni, dopo mesi di reclusione in una casa di cura per disintossicarsi dalla droga. La sua rinascita è iniziata nell’ottobre del 2006, con l’uscita del suo libro dal titolo “Dirty Blonde: The Diaries or Courtney Love” e con la cessione di una bella fetta di diritti dei Nirvana, che le hanno fruttato un bel po’ di quattrini. Se però a febbraio uscirà “How dirty girls get clean”, il suo secondo album da solista, è tutto merito del buddismo e di Linda Perry, l’ex leader delle 4 Non-Blonds, nonché produttrice e compositrice dei brani di star come Pink, Christina Aguilera e Gwen Stefani. La Perry, da sempre sua ammiratrice, un bel giorno nel 2005 ha deciso di andarla a trovare nella clinica dove era ricoverata, portandole in regalo una bella chitarra e un contratto per la sua etichetta Custard. Courtney credeva di non ricordarsi nemmeno come si suonava, credeva che nessuno l’avrebbe mai più voluta su un palco, credeva di essere finita, e il silenzio in quelle quattro mura era insopportabile. E’ stato in questo tacito delirio che la Love è tornata a vivere: senza far rumore, per non disturbare, ha iniziato a scrivere i nuovi pezzi, lottando contro sé stessa per liberarsi da un passato troppo scomodo. Il disco – il cui titolo già spiega tutto – raccoglie dei pezzi dai contenuti forti. “Loser dust” è una ballata contro la cocaina; “Stand up Motherfucker” è la rabbiosa risposta alle aspre critiche di sua nonna, la scrittrice Paula Fox. In “PHC”, scritta a quattro mani con Billy Corgan, ex leader degli Smashing Pumpkins, l’attrice canta la vergogna che prova per sé stessa. In “Never go hungry again”, invece, racconta di come lei sia sopravvissuta alle fiamme dell’inferno, di come sia riuscita a venirne fuori indenne, nonostante tutto. Il perno su cui ruota questo album, tuttavia, non è altro che l’amore: “E’ una piccola cosa che brilla anche nel vicolo più buio e durante i momenti più tristi, non importa quanto sia ingarbugliata, mortale e violenta. E’ lì, magica e mutante. Ho composto molto su questo argomento”, ha spiegato Courtney. Bob Dylan ha avuto il suo merito in tutto questo, è stato come una musa ispiratrice, “Ascoltavo tutti i giorni Blood On The Tracks”, ha dichiarato l’ex leader delle Hole. No alla droga, sì all’amore, quindi: questi sono gli ingredienti dell’ultima fatica della nuova Courtney Love, che sembra davvero promettere bene. Forse sua figlia Frances può davvero sperare, dopo tutte le sofferenze passate, che sua madre abbia finalmente messo la testa a posto.

Annalisa Milanese



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