Roma - Poco meno di 200 mila gli abitanti di questo quartiere, popolare e popoloso definito il più rosso di Roma.
Tra Don Bosco e i confini di Ciampino, dal Quadraro a Morena. Ecco tutti i candidati alla presidenza: Aldo Pennsi( Fronte Nazionale- Forza Nuova), Sandro Medici (Rifondazione), Vincenzo Tarantino( Udc), Davide Amiconi( Movimento Popolare Delfino), Simone Viti ( Fiamma Tricolore) e Fabio Addabbo ( Democrazia Attiva).
Il presidente uscente Medici si ricandida alla guida di un territorio roccaforte della sinistra:” Sono abbastanza soddisfatto del lavoro fatto in questi cinque anni, abbiamo dato un’impronta al territorio. Abbiamo tolto le periferie dall’anonimato”.
Nei cinque anni di consiliatura però c’è qualcosa che non è stato portato a termine:” Non sono, siamo, riusciti a completare alcune opere di riqualificazione urbana. Per fare un esmpio il rifacimento di Piazza dei Consoli, i finanziamenti ci sono ma le procedure estenuanti ci siamo bloccati”.
Il X Municipio è noto per le battaglie condotte per l’approvazione del registro delle unioni civili e la requisizione di quindici appartamenti sfitti per darli agli sfrattati , Medici al riguardo dichiara:” Il registro è solo un tassello del grande mosaico che dovrà essere completato in tutta la città. Quanto alle requisizioni, è chiaro che il problema alloggi non si può risolvere così, abbiamo voluto dare un segno del grosso disagio di cui è vittima la zona, e il Tar l’ha riconosciuto”.
Il suo slogan è “ Restituire la Democrazia ai cittadini”. Vincenzo Tarantino, candidato del centrodestra, sente il forte bisogno di ripristinare il dialogo con chi vive la zona:” C’è stata una carenza profonda di comunicazione con i cittadini, la democrazia si è indebolita con gli anni.Il presidente uscente non è stato rappresentativo di tutta la popolazione”.
Il problema-traffico è un nodo complicato da sciogliere:” La passata amministrazione ha effettuato un’edificazione selvaggia. L’unica consolare che attraversa il Municipio è la Tuscolana, che presto si paralizzerà. Hanno chiuso sciaguratamente tre semafori chiudendola nella parte centrale. Noi proponiamo di snellire il caos utilizzando le vie collaterali e la realizzazione di sottopassi”.
Il programma dell’aspirante mini sindaco ha delle priorità: “ Dovremo privilegiare l’aiuto alle famiglie,ai meno abbienti, rivalutare gli anziani e realizzare mense nei loro centri sociali. Andrebbe poi rivalutato il Parco degli Acquedotti, l’unico spazio verde rimasto, ora inj stato di degrado e poco vigilato. La carenza forte che questo territorio subisce, è la presenza di un’ospedale”.
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