ROMA – Che l’Inter stesse vivendo un momento d’oro lo si era capito e la conferma è arrivata anche in Champions. I nerazzurri non hanno particolarmente brillato nella fredda Mosca, ma sono comunque riusciti a portare a casa tre punti d’oro, che gli valgono la testa solitaria della classifica, dato il pareggio (0-0) tra PSV Eindhoven e Fenerbahce. A portarsi in vantaggio sono i padroni di casa, al 32’ con Jo. L’inter non si arrende e nel secondo tempo opera la rimonta con Crespo (sempre decisivo) al 52’ e poi con Samuel al 80’. Nel girone F (quello della Roma) il Manchester vince a Kiev e fa gioco ai giallorossi (che ora puntano decisamente al secondo posto). I red devils di Ferguson al 18’ (grazie ai gol di Rio Ferdinand e Rooney) si trovano già sullo 0-2. Al 34’ Diogo Rincon accorcia le distanze per gli ucraini, ma è una speranza che dura poco. Al 41’ Cristiano Ronaldo, infatti, segna l’1-3 e al 68’ chiude la partite trasformando un calcio di rigore che rende inutile la rete di Bangoura. Grazie alla terza vittoria su tre gl’inglesi si attestano a 9 punti, seguiti dalla Roma (6) e dallo Sporting Lisbona (3), fuori dai giochi ormai la Dynamo, ancora a quota 0. Si muove qualcosa nel gruppo E, dove il Lione vince a Stoccarda e può sfruttare lo 0-0 tra Glasgow Rangers e Barcellona. Per i francesi le marcature in terra tedesca sono state di Fabio Santos al 56’ e dell’interessantissimo Benzema, al 79’. Il club transalpino (a due giornate dalla conclusione della prima fase) agguanta i suoi primi tre punti e si candida almeno per un posto in UEFA. Conclude la giornata il girone H, dove l’Arsenal (sempre più leader) disintegra lo Slavia Praga. 7-0 il risultato finale. Per i gunners il vantaggio è segnato da Fabregas al 5’. Raddoppio grazie all’autorete di Hubacek. Al 41’ Walcott fa 3-0. La partita è di fatto chiusa, ma gl’inglesi non mollano gli avversari. Al 51’ e Hleb a servire il poker. Solo 4’ e arriva anche il quinto gol di Walcott. Al 58’ Fabregas firma la doppietta e rende il risultato tennistico. Chiude le danze Bendter all’89’. Partita più complicata per il Siviglia di Maresca. Gli spagnoli battono la Steaua solamente 2-1, grazie agli affondi di Kanoutè e L. Fabiano. Petre al 63’ prova a rimettere i suoi in gara, ma vanamente. Gli uomoni di Wenger mantengono dunque il primato con 9 punti. Li seguono gli andalusi a 6. Lo Slavia mantiene i 3 punti, conclude il ranking la Steaua a 0.
Luca La Mantia