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01 Agosto 2010 08:28  
   Incubatore d'impresa
NON SOLO MURANO: IL VETRO DEL SERPENTONE

La parola agli imprenditori incubati: che aiuto dà Incipit? E come si lavora a Corviale?

ROMA – Quanti di voi assocerebbero mai la città di Roma alla lavorazione del vetro? Eppure all’interno dell’Incubatore di Corviale esiste una realtà imprenditoriale di questo tipo. “Bluegeyser” è una neonata cooperativa di artigianato, che al momento ha una connotazione tutta al femminile, gestita dalle sorelle Isabella e Alessandra Fontana con una terza socia, Silvia Zanello. Isabella e Silvia già lavoravano da diversi anni nel settore della vetrofusione per conto di altre cooperative artigiane; Alessandra invece proviene da altre esperienze professionali, il suo ruolo è quello di gestire la parte di marketing e pubblicità. In una calda  e solare mattinata ottobrina abbiamo l’occasione di parlare con Isabella a Alessandra.

- Da quanto tempo siete all’interno dell’Incubatore di Corviale e perchè?

- Avevamo l’idea di farlo già da un paio di anni, poi finalmente ci siamo decise e siamo incubate da maggio 2006. Abbiamo fatto questa scelta soprattutto per due motivi: diventare titolari del nostro futuro e dunque raccogliere in prima persona i frutti del  nostro lavoro, e poi uscire dal girone infernale dei contratti a progetto e talvolta dei lavori in nero dal quale non si vedeva sbocco. Abbiamo visto che era un buon momento, che c’era un gran fermento nel settore dell’imprenditoria artigianale, così ci siamo decise.

- Come avete saputo del bando?

- In prima battuta leggendo una rubrica di un settimanale specializzato nel settore impiego, riguardante le diverse attività di incentivazione imprenditoriale del Comune di Roma. Poi siamo andate sul sito web del comune, da lì siamo state “linkate” sul sito di “Autopromozione Sociale”, sino a giungere alle iniziative di Corviale. Ma ciò che ci ha convinto a fare domanda di incubazione è stata la testimonianza di un nostro conoscente, che era stato presso l’Incubatore di Corviale per due anni e si era trovato molto bene. Ora ne è uscito e ha messo su un’attività che cammina con le sue gambe…tra l’altro è proprio sotto casa nostra, è sembrato un segnale lampante!

- In cosa vi ha aiutato e vi sta aiutando l’Incubatore?

- Innanzitutto nella fornitura di una sede. Per chi avvia un’attività di artigiano questa è la difficoltà principale da affrontare: fai di casa tua il laboratorio, e quando devi invitare dei potenziali clienti e vedere i tuoi prodotti e il centro delle tue attività devi passare dal salotto alla cucina, dribblando tra il tavolo da lavoro e i piatti sporchi del giorno prima. Qui godiamo di un affitto agevolato, e finalmente abbiamo un locale spazioso e adeguato in cui lavorare e in cui portare i clienti…senza contare ce abbiamo recuperato casa! Inoltre qui abbiamo l’opportunità di essere inserite in una rete di promozione commerciale efficiente, e di ricevere utilissime consulenze di marketing. Per chi sta avviando un’attività in proprio non è affatto poco.

- Quando si pensa alla bottega artigiana la si immagina in un vicolo di grande passaggio del centro storico. Non vi sentite svantaggiate rispetto a chi ha una bottega al centro?

- No. La cosa importante non è avere il laboratorio al centro, bensì avere occasione di usufruire di spazi espositivi di grande visibilità. Quindi Corviale va benissimo come sede operativa, inoltre l’Incubatore organizza degli eventi espositivi che ci possono fornire grande visibilità. Ad esempio per il periodo natalizio è prevista la nostra partecipazione ad un mercatino in zona piazza Mazzini, e non è la prima iniziativa di questo genere. Comunque avendo già lavorato a lungo in questo settore abbiamo già una nostra rete di clientela, e come abbiamo già detto è molto importante poter finalmente usufruire di spazi adeguati per poter lavorare e in cui invitare i nostri clienti.

- Qual è l’impressione che i vostri clienti hanno quando giungono a Corviale?

- Molti rimangono stupiti. Ci confessano che non si sarebbero mai aspettati di trovare una struttura così efficiente e bella all’interno del Serpentone, che come impatto estetico li colpisce invece in senso contrario. E’ sicuramente significativo della riqualificazione in atto nel quartiere.

- Che progetti avete per  quando uscirete dall’Incubatore? Rimarrete in zona?

- Non vogliamo fermarci al piccolo laboratorio artigiano, abbiamo progetti che guardano più lontano. Ci sono tanti artigiani che si accontentano di una piccola attività, magari all’interno della loro casa, ma noi vogliamo mettere in piedi una cooperativa che lavori non solo nel campo della vetrofusione, ma anche nel settore del ferro battuto, della falegnameria, e in altri settori, in modo tale da poter soddisfare un’offerta varia e differenziata. Probabilmente una volta uscite da Corviale rimarremo nel territorio del XV Municipio, dal momento che è già sede di molte attività artigianali ben avviate come falegnamerie, fabbri, carrozzieri. Operare in un territorio sede di una rete così attiva sicuramente offre i suoi vantaggi, senza contare che il XV Municipio rientra nei territori coperti dalla legge Bersani per i finanziamenti agevolati. Inoltre la giunta municipale sta lavorando già da anni al rilancio del territorio su molteplici fronti, e questo non può che attrarre eventuali investitori e imprenditori come noi. 

- Ritenete che i due anni di incubazione siano sufficienti per avviare un’attività autonoma?

- Decisamente sì. In questo modo hai un aiuto fondamentale nella fase più critica, e allo stesso tempo sei stimolato a far decollare la tua attività senza accomodarti sugli allori. Se hai le idee chiare su ciò che vuoi fare i due anni sono senz’altro sufficienti, senza contare che una volta usciti ci sono nuove possibilità per finanziamenti e incentivazioni.

- Come si lavora tra sorelle? E soprattutto come si lavora a Corviale? Lo consigliereste? 

- Beh passiamo proprio tutto il giorno insieme, almeno la sera cerchiamo di uscire ognuna per conto suo (risata complice di entrambe, ndr)! Ci troviamo bene a lavorare assieme, anche se con una sorella ti prendi delle libertà che magari non prenderesti con altri colleghi, quindi quando ci prendono i 5 minuti non ce n’è per nessuno! Scherzi a parte, nel mondo del lavoro devi darti una linea di comportamento, seguendola non ci sono problemi. Per quanto riguarda Corviale qui si lavora molto bene, è una zona tranquilla che stimola il lavoro artistico; qui dietro ci pascolano anche le pecore…ti senti parte di un paesaggio bucolico! Inoltre questo è un palazzo davvero pittoresco: spesso quando arriviamo nei ballatoi ci sono gli anziani della zona che giocano a briscola attorno ad un tavolino, è una cosa molto simpatica. Il pomeriggio poi c’è un vecchietto che passeggia per strada con la sua sedia mobile elettrica, quando passa è sempre preceduto dal ronzio del motorino. Ormai abbiamo imparato i suoi orari…siamo parte del quartiere. Sì, senz’altro si lavora molto bene qui.

Come sempre, Corviali Saluti

Cristiano Orlando



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