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01 Agosto 2010 08:49  
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LAZIO, MAURITO DALLE STELLE ALLE STALLE. ANSIA ROCCHI....

Nello sfogo dell’argentino andato in scena domenica al “Marassi” c’era tutta la frustrazione di una stagione maledetta. Intanto Reja attende con ansia l’interpretazione del perito labiale, chiamato a giudicare l’imprecazione di capitan Rocchi. Cruz non sta bene, contro il Bari l’attacco potrebbe essere decimato.

ROMA – Maurito dalle stelle alle stalle. E pensare che la giornata dell’argentino al Marassi era partita sotto i migliori auspici. E non solo per il nuovo look. Brillante, reattivo, imprendibile nell’uno contro uno, dopo appena 4’ aveva già portato a spasso in percussione mezza Sampdoria, prima di servire un assist al bacio per Rocchi che a pochi passi da Storari aveva fallito il bersaglio grosso. L’ex Zauri nel mirino, ripetutamente saltato, le serpentine del “Pibe de Haedo” sembravano ricalcare alla perfezione i precedenti contro i blucerchiati (all'Olimpico). Al 7’ minuto il sentore aveva quasi lasciato il passo alla certezza, grazie all’assist calibrato che ha permesso ai capitolini di mettere la freccia per il provvisorio sorpasso. Dopo le due brucianti panchine contro Parma e Fiorentina, l’idolo dei circa 2000 tifosi assiepati sulle gradinate del Marassi aveva suonato la riscossa, era tornato ad incidere come ai vecchi tempi. Poi, complice la reazione dei padroni di casa, ma soprattutto la paura della Lazio, una lenta, ma graduale involuzione. Con il trascorrere dei minuti, è sparito dal campo, costretto ad inseguire, in posizioni poco consone alle sue qualità, le sgroppate di Semioli. Tanto sacrificio, qualche scivolone di troppo ed un montante nervosismo, esploso indisturbato nella ripresa. In quello sfogo contro la rivedibile decisione dell’arbitro Brighi c’è tutta la rabbia di una stagione maledetta, trascorsa tra buoni propositi ed una frustrazione crescente. Uno sfogo reiterato e senza precedenti che gli precluderà la possibilità di aiutare la Lazio (almeno per due giornate) nel momento più delicato della stagione. Era iniziata con un sorriso, è terminata tra le lacrime nel tunnel degli spogliatoi. In attesa della sentenza del giudice sportivo (rischia minimo due giornate), ieri Zàrate si è rifugiato a Madrid in compagnia del fratello Sergio e di Luis Ruzzi, suo manager italiano. Nelle ultime 24 ore ha sbollito la rabbia, oggi sarà regolarmente a Formello per la ripresa degli allenamenti in vista dell’ennesima giornata di passione che la Lazio vivrà domenica prossima con il Bari. Nelle prossime tre giornate (Cagliari in trasferta e Siena all’Olimpico le altre due) la compagine di Reja (anche lui sarà squalificato) si giocherà buona fetta della salvezza. Rischia di doverlo fare con un attacco spuntato: è attesa in queste ore la decisione del perito labiale, chiamato a “vivisezionare” fotogramma per fotogramma l’imprecazione di Rocchi: “Non ho mai bestemmiato in vita mia – ha smentito l’attaccante di Mestre nel post partita di Genova – ma cito spesso mio zio”. Oggi arriverà il giudizio: nel caso in cui anche il capitano venisse appiedato, resterebbe il solo Floccari abile ed arruolabile. Foggia è out, mentre Cruz lotta ormai da mesi con una permanente infiammazione alla schiena. Difficilmente El Jardinero potrà scendere in campo dal primo minuto: resterebbe la carta Makinwa, ma sarebbe come rispondere a coppe quando regna denara. Più probabile ipotizzare un centrocampo folto con Mauri e Matuzalem alle spalle del solo Floccari.

Daniele Baldini



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