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01 Agosto 2010 08:31  
   Viaggi
LIVERPOOL: LA CITTA' DELLA MUSICA

Viaggio attraverso un mondo poco conosciuto, dove c’è tanto da scoprire.

Finalmente siamo tornati insieme. Dopo un lungo periodo di monopolio in questa sezione, ho di nuovo la possibilità di raccontarvi una delle mille avventure, e cercare di trasmettervi sensazioni e passioni per viverle. L’ultima volta eravamo nella Romania profonda e passeggiavamo tra le vie di Bucarest. Oggi andremo da tutt’altra parte: in terra d’Inghilterra, più precisamente a Liverpool. Da ormai parecchi anni, grazie alla geniale intuizione di Tony Ryan, abbiamo la possibilità di spostarci in tutta Europa a prezzi praticamente irrisori.  Approfittando della rotta ryanair, siamo pronti a buttarci in questa nuova avventura.  Già subito appena arrivati in aeroporto non possiamo che renderci conto di quanto questa città possa sentire l’importanza della musica. Siamo atterrati al John Lennon Airport. Ebbene si, tutto l’aeroporto è tappezzato dei pezzi più famosi delle canzoni di John. “Imagine”, “Surprise, Surprise”, “Bless You”, “Come Together”. Sembra di camminare attraverso ad un vinile dei tempi di New York City. Prendiamo il classico bus a due piani e arriviamo nel city centre. Ecco qua Liverpool. Già dal 1190 il luogo dove sorge l’odierna Liverpool era noto col nome di Liuerpul, che in inglese significa stagno o insenatura con acqua fangosa. Ci sono però molte ipotesi sull’origine del nome della città, per esempio elverpool, in riferimento alla grande quantità di anguille (elver in inglese indica la giovane anguilla) presenti nelle acque della Mersey. La data di fondazione di Liverpool viene fatta solitamente risalire all'agosto del 1207, quando re Giovanni Senzaterra fece emanare una propria lettera con cui concedeva il privilegio di "libera città" all'allora villaggio di Liverpool e invitava inoltre i coloni delle zone circostanti a trasferirvisi per trovarvi dimora. Passano e passano i secoli. La rinascita e lo sviluppo, almeno culturale, comincia negli anni sessanta che fanno di Liverpool una delle città di riferimento per milioni di giovani, attratti soprattutto dal Merseybeat, lo stile musicale pop nato in questa città e i cui più famosi interpreti furono i Beatles. Proprio i Beatles sono l’anima di questa città. Il Cavern, the Beatles Museum, il Magical Mistery Tour, il Grapes, oltre a vari locali e shops; per un’appassionato di musica Liverpool diventa La Mecca. Ogni angolo, stradina, Autobus. Qualsiasi cosa è riconducibile ai Beatles. Si diventa soprattutto dei ricercatori di luoghi, di cui abbiamo sempre sentito parlare nelle canzoni: “Penny Lane”, “Strawberry Fields”, “Eleanor Rigby” ecc ecc.  Si va alla ricerca della case di John, Paul, Ringo e George. Con i bus rossi l’attraversiamo in lungo e in largo.  Prendiamo per esempio la canzone “Eleanor Rigby”. Bellissima e profonda, scritta da Paul nel 1966, racconta la vita delle persone sole, dei loro problemi e di ciò che può essere affrontare la solitudine ogni giorno e morire soli.  Da questa canzone si parte. Andiamo con il bus fino al quartiere dove viveva John, Blackpool. Una volta scesi chiediamo della chiesetta della zona, dove si conobbero nell’estate lontana del 1957 John e Paul. Come in tutti i luoghi di culto anglosassoni è presente un cimitero nel giardino limitrofo. Ci mettiamo a cercare tra le tombe, e proprio lì la troviamo. La tomba di Eleanor Rigby.  Sembravamo dei piccoli ricercatori di antichi tesori. La bellezza e le sensazioni che abbiamo sentito però erano sincere, di come veramente una tranquilla e inutile cittadina dell’Inghilterra possa trasmettere emozioni così forti attraverso la musica. Bere una birra a fine serata al “The Cavern Club” guardando il palco dove suonò per più di 200 volte il gruppo più famoso di tutti i tempi ha il potere di farti venire i brividi, facendoti rendere conto di stare vivendo la musica.

I’m going to Strawberry Fields, nothing it’s real, Strawberry Fields Forever…

Tommaso Iorio



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