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Viva la “bassa fedeltà”, abbasso “l’alta fedeltà”. Viva: “non si sente un cazzo, ma che programmi usi per registrare? E’ una roba invereconda, ma stavi mangiando i savoiardi mentre cantavi? E c’è pure l’eco!”, abbasso: “la qualità del suono rasenta la perfezione, ho speso milioni di euro per queste apparecchiature di ultima generazione, la mia ragazza ne è entusiasta e da ora in avanti non dovrò più implorare per un po’ di sesso orale”. Viva: “entro a sfregio nella ZTL, mostro il dito medio alla telecamera e parcheggio in sosta vietata davanti all’ambasciata francese”, abbasso: “VENDESI BOX – VARIE METRATURE – CHIEDERE DI ALDO”. Viva i Pavement, abbasso i Led Zeppelin, gli Smashing Pumpkins e tutti i professori di musica delle medie, nessuno escluso. Viva: “non so quando morirò ma tanto so che prima o poi toccherà anche a me quindi non me ne faccio un cruccio”, abbasso: “ho paura della morte, dopo che c’è?”. Viva la prima traccia che apre “Crooked Rain, Crooked Rain” e che s’intitola “Silence Kid” e che è identica al ritornello di “Everyday” di Buddy Holly, solo più stonato, abbasso il 70% delle canzoni dei Queen. Viva le ragazze acqua e sapone, abbasso le bionde in Smart. Viva chi passa ore in lavanderia a fissare il cestello che gira, abbasso chi usa l’ammorbidente. Viva la melodia svagata di “Elevate Me Later” che a suo modo ti carica anche se è cantata da uno Stephen Malkmus più scazzato del solito, abbasso gli scazzati per moda, “tanto ci pensa il Bancomat di mio padre e la droga non rappresenta un problema, posso comprarla quando voglio”. Viva il pop scanzonato di “Cut Your Hair” che ti conquista al primo ascolto, abbasso chi chiede la “sfumatura alta” dal parrucchiere. Viva: “sbronziamoci con qualche lattina di birra e poi passiamo da Blockbuster e perdiamoci tra i film delle star hollywoodiane e poi all’uscita sfregiamo la gigantografia di quel perdente di Brad Pitt”, abbasso: “stasera Fashion Club, ci fanno entrare se ci portiamo dietro qualche ragazza perché se hai il pisello ormai non vai da nessuna parte, sei antico”. Viva il folk sognante di “Range Life”, abbasso “per me solo un bicchiere di vino rosso perché fa sangue, poi stop, l’alcol è per i depressi, per chi non riesce a raggiungere la felicità senza la chimica”. Viva il suono cristallino di “Gold Soundz”, il suo entrarti in testa, abbasso “è una mia ex, acqua passata ormai, puoi uscirci insieme se vuoi, senza rancore” e poi il suo rancore te lo porterai dietro fino alla tomba. Sulla mia di tomba scriveteci “slacker”, “fannullone”.
Lorenzo Labbozzetta
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