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01 Agosto 2010 08:48  
   Serie A
SERIE A, 31a GIORNATA: E' ANCORA TEMPO DI TRAGEDIA, MA IL BARACCONE NON MOLLA

Nella giornata in cui muore Matteo Bagnaresi, tifoso del Parma investito da un pullman di supporter juventini, il calcio continua: come per Gabriele Sandri, come l’11 novembre. 

ROMA - Il solito tafferuglio, la solita morte assurda: stavolta è toccata a Matteo Bagnaresi, appena 27 anni e la fede del Parma nel cuore. Ma lo spettacolo calcistico non può arrestare il rotolio delle proprie palle, e la domenica del cinismo riesce a iniziare sotto i peggiori auspici. Probabilmente anche la cronaca di questo articolo andrebbe negata: eppure va fatta, si tollerano i resoconti ludici che offuschino il senso di grigia impotenza, in questa società di irredimibili sbandature e primavere disadorne. Ma mi sia concesso il rispetto del sacro dovere del lutto: sarà una cronaca scarnificata, solo i dati essenziali, nessuna gag e nessun barocchismo. L’Inter (1-1, Crespo e Rocchi) non riesce a espugnare un Olimpico già pronto per essere espugnato: ma di fatto sta che la Roma non passa a Cagliari, bloccata da un’autorete di Ferrari, da Spalletti che non fa giocare dal primo minuto Alberto Aquilani e dai soliti mille errori sottoporta dei giallorossi. La gara terminerà 1-1, pareggio di capitan Totti su punizione da quaranta metri ma lesione al flessore della coscia sinistra per l’eroe della causa giallorossa: salterà dunque il Manchester. Roma sempre a -4 dall’Inter. Zona Champions ingarbugliata, quasi un “gliommero” gaddiano (l’unico barocchismo che mi concederò): Langella, Floccari poi il vecchio capitan Maldini, ma Pirlo si fa ipnotizzare da Coppola e fallisce un penalty allo scadere: e fu così che l’Atalanta espugnò per 2 reti a 1 San Siro. Inler, Quagliarella e Di Natale lanciano la carica dell’Udinese che al Friuli travolge la Fiorentina, reattiva solo con una zampata vincente di Bobo Vieri: 3-1, l’Udinese scavalca il Milan al quinto posto e si trova ora a soli tre punti dal quarto posto dei viola. Mentre al sesto posto in coabitazione col Milan c’è la Samp dell’ottimo Mazzarri che, complice un autorete di Marzoratti e una rete del centromediano Sammarco, nutre forti velleità verso il calcio che conta e spedisce all’ultimo posto l’Empoli dalla forse troppo giovane età, per quanto talentuosa. Al settimo posto, con 42 punti, il Genoa di Gasperini: i grifoni si impongono per 2-0 sulla Reggina, con le reti di Borriello e Marco Rossi nella ripresa. Reggina penultima, ma a soli due punti da un inedito quartetto di archetti mal suonati, composto da Parma, Catania, Livorno e Cagliari; il Parma ricupererà la gara contro la Juve il 16 aprile, di mercoledì. Il Torino espugna Catania (1-2 al Cibali in rimonta, Spinesi, Diana e Di Michele) e con 34 punti si tira fuori dalle sabbie mobili. L’ennesimo derby di Toscana Livorno-Siena è uno 0-0 tanto prezioso per il Siena (ormai navigante in tranquille acque) quanto nocivo per i padroni di casa del Livorno. Il posticipo è il classico derby del Sud: Napoli-Palermo termina con una zampata vincente del fantasista slovacco Hamsik, imbeccato da un Maradon…cioè da un Lavezzi sempre in grande spolvero. 1-0, e San Paolo che ringrazio San Gennaro.  La terra sia lieve sopra di te, Matteo: l’unica consolazione è il rifugio nell’infallibile saggezza dell’antichità, secondo cui “giovane muore chi agli dei è più caro”. 

Federico Ligotti    

    



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