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11 Marzo 2010 22:14  
   Serie A
SERIE A: IL PUNTO SUL CAMPIONATO

L’Inter sembra ormai avviata alla vittoria finale, la Roma insegue sull’onda di 19 risultati utili consecutivi, il Milan è in fase calante, la Juventus non c’è, la Lazio si ritrova a lottare per la salvezza. 

ROMA - Arrivati ormai alla ventitreesima giornata di campionato, l’Inter sembra inesorabilmente avviata verso la vittoria del suo diciottesimo scudetto, il quinto consegutivo. Ne è la dimostrazione più  lampante l’ultima bella vittoria in casa contro una squadra ostica come il Cagliari, che aveva messo in difficoltà le grandi con un gioco rapido e ben oliato, la quale però si è dovuta arrendere tre a zero contro la schiacciasassi nerazzurra. Molti meriti vanno soprattutto all’allenatore portoghese Josè Mourinho, che ha saputo dare un gioco collettivo molto efficace a una squadra che l’anno scorso era “Ibra-dipendente”, e che in questa stagione ha dimostrato, con i giusti innesti, di meritarsi il primo posto in serie A. Forse la più bella sorpresa di questo girone di ritorno è l’incredibile risalita della Roma, dopo una serie di 19 risultati utili consecutivi, che supera il Milan e resta solitaria in seconda posizione. Anche qui, l’impronta del tecnico, Claudio Ranieri, è risultata fondamentale ai fini del gioco, ora più attento soprattutto difensivamente, che però continua in attacco ad esprimere quel gioco veloce e spettacolare di “Spallettiana” memoria. Una squadra rinata che ha inserito nel proprio Dna la caratteristica principe di Ranieri: quella di non mollare mai. Non è un caso che le ultime tre vittoria (Juve, Siena e Fiorentina) sono arrivate nei minuti finali. Proprio quella contro i viola è stata una di quelle partite dove i giallorossi hanno saputo soffrire difendendosi molto bene e sfruttando l’unica palla gol nei minuti finali con Vucinic che ha regalato gli ennesimi tre punti in classifica. Male il Milan: dopo aver battuto il Siena, perde nel derby racimolando nelle successive 5 partite la miseria di 6 punti figli di prestazioni deludenti sul piano della pericolosità in attacco, delle azioni da gol e della velocità di esecuzione. Il trend è questo anche dopo la seconda sconfitta contro i nerazzurri ormai a 10 punti un distacco maturato a causa dei pareggi contro Livorno e ieri a Bologna dove il Milan a fronte di un possesso palla da record effettua il primo tiro in porta al 12' della ripresa con il generoso Borriello. I rossoneri, un gol con un centrocampista, Ambrosini, in 360 minuti, è ormai opinione diffusa non possono giocare ad una sola punta contro squadre arroccate come quelle messe in campo da Cosmi e Colomba, soprattutto se come al Dall'Ara latita la forma di Seedorf, Ronaldinho e del debuttante Mancini, giocatore che non può certo sostituire Pato quanto a pericolosità sotto rete. L’altra delusa di questo campionato è la Juventus, che sta affrontando uno dei periodi peggiori di tutta la sua più che centenaria storia. Fuori dalla Champions League, fuori dalla Coppa Italia, la squadra di Zaccheroni non è  andata oltre il pareggio (1-1) a Livorno. Ora è settima, superata dalla Sampdoria. La difesa a tre e un pizzico di determinazione in più non sono bastati alla Juventus per tornare alla vittoria. Dopo l’1-1 con la Lazio, a Livorno gli uomini di Zaccheroni si sono ripetuti, in un match che non verrà ricordato certo per la qualità del gioco. In Udinese-Napoli, Di Natale con una tripletta regala il successo ai bianconeri: 3-1. Ma al Friuli succede di tutto e di più. Un rigore parato dal solito De Sanctis, un doppio giallo a Maggio e una rete convulsa nel finale. Alla fine De Biasi vince la prima partita della sua gestione, che causa il ko numero uno per Mazzarri. Cavani apre, Biabiany pareggia e Simplicio decide Palermo-Parma. Succede tutto nel secondo tempo, quando i rosanero protestano anche per il temporaneo pareggio gialloblù avvenuto con un uomo a terra. Gli uomini di Delio Rossi volano a quota 37, gli emiliani incassano il quarto ko esterno di fila. L'Atalanta vendica il risultato del match d'andata (4-1 al San Nicola), battendo il Bari per 1-0, grazie alla rete realizzata da Tiribocchi, entrato al 28' della ripresa. I galletti hanno, però, poco da rimproverarsi. Momento pessimo e morale sotto i “tacchetti” per la Lazio che, in casa contro il Catania, perde per uno a zero, resta terzultima in classifica e punita proprio da quel Maxi Lopez tanto cercato nello scorso mercato. In Genoa-Chievo, il gol di Marco Rossi al 63esimo regala al Grifone il quarto risultato utile consecutivo, nonché il sesto posto in classifica in coabitazione con la Juventus. In fine la Sampdoria supera il Siena per 2-1: decisivi i gol di Gastaldello e Pozzi.

MATTEO MORI



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