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01 Agosto 2010 08:49  
   Serie A
SERIE A, 21a GIORNATA: LA ROMA SI E' FERMATA A SIENA

Giallorossi ora a -8 dalla sempre più capolista Inter. Torna alla vittoria la Lazio, incredibile stop casalingo della Juventus con l’ultima in classifica. 

ROMA - Totti-Perrotta-Taddei in questo momento non possono proprio essere schierati insieme: se poi ci si mette T-Max Tonetto a diventare un motorino Ciao con la marmitta sfondata, il gioco è al completo. Kharja-Jarolim-De Ceglie su tutti: e il Palio di domenica 3 febbraio va a vincerlo il Siena padrone di casa. Su tre errori di Tonetto, in versione antipoetica oggi – da negatore del sonetto, il Siena impallina Doni. Vergassola, autorete di Tonetto e Mario Frick’ettone’. Con questi tre laterali sinistri a disposizione, Panucci-Antunes-Cicinho, lo spompato Tonetto poteva essere lasciato a riposo. E l’Inter se ne approfitta per volare via: a suon di fischi arbitrali a favore, naturalmente. Vannucchi la prende con la testa, l’arbitro insipiente scambia la testa per il braccio, Ibrahimovic nelle vesti di sciacallo va sul dischetto e realizza. E a poco conta il tentativo di contentone a favore (ai danni magari?) dell’Empoli: espulso Vieira e rigore concesso anche ai toscani nel finale, ma Saudati si fa pietrificare dalla Gorgona Julio Cesar. Il papocchio nerazzurro continua, +8 e avanti o prodi (non rabbrividisca chi è di centrodestra). Tagliavento si è tagliato male qualche non identificata sostanza? La domanda serpeggia nello spogliatoio dell’Empoli. La Juve Thiago-indipendente trova un assurdo 1-1 in casa con la maglietta nera Cagliari: a Bianco risponde un pallido Nedved, ma i sardi meritavano persino la vittoria. Come la vittoria la meritava la Samp oggi all’Olimpico: infatti ha perso. Mauri, Cassano poi Rocchi per i tre punti aria-Lazio. I doriani sprecano l’innominabile: e Cassano fa ridere i 25 lettori di Delio Rossi oggi presenti sugli spalti, minacciando di picchiare non si sa bene chi. Poi all’improvviso si riappacifica, e poco ci manca che stringa le mani pure ai supporters biancazzurri in curva Nord. Una riflessione: l’immagine di Gabriele Sandri campeggia dovunque, lasciamolo finalmente in pace questo povero ragazzo, e smettiamola con le strumentalizzazioni del tifo. L’Atalanta trova 3 ottimi punti a Parma e torna a sognare l’Uefa: la gara termina 2-3 (Pellegrino, Bellini e Floccari per gli orobici, Lucarelli e Gasbarroni su penalty per i ducali). Tornano a intravedere posizioni di medio-alta classifica anche Napoli e Palermo: i partenopei del dopo-Reja con un netto 3-1 sull’Udinese (autorete di Zapata, Pepe e doppio Lavezzi in versione caffeinomane Lavazza) e i siculi con uno striminzito 1-0 targato Miccoli sul Livorno di ciccioTavano sbaglia-rigori. Da registrare poi il successo del Genoa ai danni di un Catania ancora in sbornia-festeggiamento di coppa, 2-1 a Marassi (Danilo, autorete di Bovo e Borriello su rigore), e quello ben più fondamentale del Torino a Reggio Calabria: 1-3, doppio ‘Rosinaldo’ su rigore, Stellone e Nick Amoruso. Il Toro incorna, la Reggina affonda nello stretto. Posticipo, Fiorentina-Milan 0-1: mancano tredici minuti, entra il gioiellino Pato che fa un bel patè della difesa di casa. Patè di violette in salsa brasileira. Poi si infortuna: trauma distorsivo alla caviglia per lui, trauma morale per i tifosi del Diavolo. E che vada al diavolo, quella maledetta botta alla caviglia! 

Federico Ligotti



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