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01 Agosto 2010 08:38  
   Serie A
SERIE A 2007/08, 3a GIORNATA: UNA SOLA SQUADRA AL COMANDO, LA ROMA

I giallorossi espugnano Reggio, mentre la Juve si fa clamorosamente battere in casa dall’Udinese. Vince anche l’Inter, ora a due punti dalla vetta. Pari per Milan, Lazio, Palermo e Fiorentina. 

ROMA - Nella giornata dedicata al pari, due soli i successi di trasferta: quello della Roma a Reggio e quello dell’Udinese a Torino, entrambi fondamentali per il riassesto delle parti alte del campionato.  Colpo di tacco di Juan su illuminante lancio di capitan Checco Totti, prima rete in serie A per il brasiliano ex-pupillo di Voeller e piena, quanto geniale e ben riuscita, emulazione del divin tacco alla Amantino Mancini: ricordate Lazio-Roma 0-2 di quattro stagioni fa? L’acido deossiribonucleico di Rio e dintorni non si smentisce mai. Ed ecco allora un altro verdeoro, il neo-acquisto Cicinho, cavalcare sulla fascia destra, crossare al centro per il velo di Alberto Aquilani e l’ineluttabile raddoppio di Totti. Buono il primo tempo della Reggina, buone le prestazioni di Halfredsson, Modesto (gran giocatore, fu quasi giallorosso) e Vigiani. Ma nella seconda frazione di gioco gli amaranto perdono tutto il fiato, Vargas si fa espellere per un’entrata assassina su Simone Perrotta, e la vera regina in campo diventa la Roma. Superlativa la seconda parte di Cassetti, in veste di centrale: e Juan fa impallidire il, peraltro già pallido, ricordo di Cristian Chivu. Ottima la prova dell’arbitro Rocchi: il futuro Collina? A parte la capigliatura, parrebbe di sì. Dunque, domenica prossima Roma-Juve: Juve sconfitta in casa da un Udinese improvvisamente rigenerata dopo i cinque fischioni beccati al Friuli ad opera del Napoli. Regalo Di Natale per la capolista Roma, anche se fuori stagione. E sempre grande insuperabile ‘Quaglinho’ Quagliarella: il 13 ottobre, a Genova contro la Georgia, sarebbe un grave insulto alla morale pallonara se il ct Donadoni non schierasse entrambi i punteri friulani, decisivi quest’oggi. A punti 6 c’è anche il Napoli di Reja: Zalayeta e l’ex bresciano Hamsik, secco 2-0 sulla Samp di Mazzarri e Montella, con Bogliacino e soprattutto Lavezzi in formidabili quanto ormai dimenticate vesti maradoniane. A 7 punti, e da sola in seconda piazza, l’Inter, oggi facile sul Catania: Crespo e Cesar ‘cesaretto’, 2-0. Adriano apparso in discreta forma. Fiorentina-Atalanta è gara da champagna e da Zampagna: l’ex punta di Ternana e Messina raddrizza le sorti degli orobici, sotto per due volte e con un uomo in meno (espulso Carrozzieri) fin dall’inizio del secondo tempo. Autorete di Rivalta, stupenda punizione di Doni, prima rete di Vieri con la maglia viola, e gran colpo di zampogna del bomber Zampagna. A vederlo, si direbbe bomber di campagna. Siena-Milan, primo anticipo del sabato, è un 1-1, quasi scontato: Milan senza Pirlo, Seedorf e Inzaghi, squadra decimata dalle convocazioni nazionali, Siena avanti con Big Mac Maccarone, sosia del cantante dei Negramaro, raggiunto al 91’ da Alessandro Nesta. Solo cinque punti in tre gare per i campioni d’Europa, davvero troppo poco bottino e molta delusione. La testa all’Europa che conta ce l’ha invece la Lazio, magro 0-0 in casa contro l’Empoli: Olimpico vuoto, causa sabato sera, magari in quel di Valmontone, e rigore nettissimo su Saudati negato dall’arbitro De Marco. 3 punti in tre partite, nemmeno una neo-promossa avrebbe potuto far peggio. Da Delio Rossi è lecito attendersi di più. Palermo-Torino termina 1-1: a Fabio Simplicio risponde Alvaro Recoba, prima rete per lui con la maglia granata. Liberatosi dalla schiavitù manciniana, l’uruguagio delle meraviglie torna a sorprendere e a far parlare di sé grazie al suo allenatore di sempre, Walter Novellino. Squallido 1-1 tra Genoa e Livorno: rigore di Ciccio Tavano e risposta di Marco Borriello. Ma nella prima frazione di gioco Oscar Milanetto fallisce un altro penalty concesso ai padroni di casa. Nel posticipo del Tardini fra Parma e Cagliari si assiste all’ennesimo segno ‘x’ di giornata: segna Matri per i rossoblu, nella ripresa Castellini fallisce un calcio di rigore, ma Bernardo Corradi piomba sulle sorti della gara e appiana la situazione.

A domenica prossima: solito calcio, altro spettacolo. 

Federico Ligotti 

      



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