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ROMA - Segna Antonio Cassano, pareggia il ‘valdanito’ Crespo con un gran colpo di testa. 1-1 tra Samp e Inter, mentre all’Olimpico un gol di Cicinho (poi espulso) basta alla Roma per avere la meglio sulla Fiorentina sempre quarta in classifica. I giallorossi rosicchiano due punti all’Inter ma soprattutto riallungano a +4 sulla Juventus, sconfitta a Reggio Calabria più che dalla squadra di casa dalle scriteriate decisioni arbitrali (negati ai bianconeri due rigori netti, mentre la Reggina ne usufruisce di uno, per presunto fallo di Sissoko, che segna il punto-vittoria). Al Granillo apre le danze un Franco Brienza pieno di brio, il pareggio è siglato da Del Piero su parera cittadina di Campagnolo, mentre il penalty decisivo è realizzato dall’ex bistrattato dal clan Moggi Nick Amoruso. La Juventus sta pagando sulla propria pelle ciò che ha fatto pagare lungo i decenni alle pelli degli altri: Cobolli Gigli poi rischia di essere tacciato di “piagnonismo”, Legrottaglie di molestie verso l’arbitro Dondarini. A Livorno si scatenano i panchinari d’oro, Diamanti e Calaiò: una rete per il labronico, doppietta per il partenopeo, la gara termina 1-2. Udinese-Genoa è garanzia di fuochi d’artificio: sei gol all’andata, otto al ritorno. La partita era ferma “solo” sul 3-3 a inizio secondo tempo (doppietta di Di Natale su rigore e Floro Flores per i friulani, Leon, Sculli e Borriello per il Grifone), prima che Marco Borriello innestasse il turbo da capocannoniere, 15 reti per lui al pari di Trezeguet, siglando altre due marcature eccezionali. Due a due fra Atalanta e Siena: illudono Bertotto e Locatelli, doppio Floccari per la rimonta degli orobici. A Torino spettacolare anticipo: aprono i padroni di casa con Stellone, doppio Gasbarroni, Morrone e Budan a fine primo tempo portano il Parma sull’1-4. Ma il Torino chiude la prima frazione di gioco con una rete di Natali e nel secondo tempo ancora Stellone e Di Michele concludono una rimonta che ha il sapore dei tempi andati: 4-4. In zona retrocessione, il cuore del Cagliari ha la meglio sulla mollezza della Lazio: segna Matri a due minuti dalla fine con una grande incornata; e pensare che i sardi giocavano in 10 per l’espulsione di Fini in seguito a entrata assassina su Mudingayi, emulo forse di quel Taylor che ha spezzato la tibia a Eduardo in Premier League: ah, i cattivi maestri. L’Empoli con Giovinco e Budel batte il Catania al Castellani (sull’1-0 Spinesi fallisce un rigore) e supera gli etnei in classifica, inguaiando la compagine di Silvio Baldini (il quale, si presume, avrà accolto a sonore pedate i suoi calciatori dopo la gara). Il Milan passa in casa contro il Palermo e agguanta il quarto posto in coabitazione con la Fiorentina: segnano per primi i viola con Bresciano, pareggia Ambrosini e Inzaghi al novantesimo conclude la rimonta.
Federico Ligotti
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