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ROMA - Sabato 21 aprile l’XI municipio ha proposto presso il teatro “Pasquale de Angelis”, un’altra commedia musicale in due tempi riscritta e diretta da Roberto Bencivenga. Si tratta di una rassegna di spettacoli per i grandi e per i bambini che prevede la messa in scena di noti testi letterari. Sabato 14 aprile, Brncivenga è andato in scena con la prima delle sue rappresentazioni, “Il fantasma di Canterville”, di cui è stato anche interprete, ottenendo un successo non indifferente. Questa volta può godersi lo spettacolo tra il pubblico e non riesce a trattenersi dal ridere per la comicità con cui gli attori interpretano personaggi nati dalla penna di Boccaccio e reinventati circa 10 anni fa dallo stesso regista. Bencivenga pensa ad una commedia spumeggiante, “Le avventure di Calandrino”, o meglio, le disavventure di Calandrino, un povero artista, un po’ tonto, ma anche tanto buono, onesto e simpatico. E’ un personaggio semplice ed ingenuo che dice sempre tutto quello che pensa; la sua troppa fiducia nel mondo e nelle persone che lo circondano lo porta spesso a non capire chi è realmente sincero con lui. Francesco Ladi, interprete di Calandrino, colpisce nel segno e diverte sia gli adulti che i bambini perché sin dall’inizio indossa lo spirito del personaggio che, in un certo senso, sembra ormai far parte di lui. Un’impeccabile spontaneità gli permette di interagire con gli oggetti in scena e con gli altri personaggi dando vita a gag comiche a cui è impossibile resistere. D'altronde è impossibile resistere allo stesso Calandrino perché in fondo è un bambino un po’ cresciuto e, per questo, fa tenerezza. L’energia di Calandrino è, ovviamente, alimentata dall’ entusiasmo con cui gli altri interpreti indossano ognuno il proprio buffo personaggio. Bruno (Alessandro Micantonio) e Buffalmacco (fabio Fantozzi), compari burloni, non potrebbero esistere senza Calandrino perché il loro compito nella storia è semplicemente quello di prendersi gioco di lui; al contrario Calandrino ha il compito di essere così com’è e può manifestare la sua essenza ad un pubblico solo grazie ai compagni e alla moglie Monna Tessa (Stefania Buttarelli), una donna stanca della routine e soprattutto di avere un marito distratto che non riesce mai a portare a termine un compito assegnatogli. Roberto Bencivenga ha dato vita ad una commedia brillante e scoppiettante che inevitabilmente cattura l’attenzione dello spettatore grazie al ritmo e all’energia con cui è riuscito a rendere vivi i personaggi di Boccaccio.
Valeria Nardella
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