| Cronaca Nazionale |
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OLANDA: IL PARTITO XENOFOBO CONQUISTA LA VETTA |
L’estrema destra si conferma in testa seguita dai liberali. |
L’AJA – Dopo la caduta del governo Balkenende l’elettorato olandese appare frammentato in occasione delle elezioni municipali. Emerge un forte calo dei consensi per i principali partiti di governo e una sensibile crescita per quelli dell’opposizione. Il Partito della Libertà (Pvv) xenofobo e anti-islamizzazione di Gert Wilders diventa la terza forza del Paese (era la quinta). Il Pvv aumenterebbe la sua presenza di quindici seggi in Parlamento, passando da 9 a 24 seggi. Oltre alla destra di Wilders, il partito centrista D66 si oppone alle politiche xenofobe e conquista i primi posti della scalata elettorale. Con il Pvv di Wilders, emergono come vincitori di queste consultazioni, quindi, i due partiti liberali Vvd e il piccolo D66, mentre i laburisti PdvA di Wouter Bos, al 93% delle schede scrutinate, ottiene solo il 16% dei suffragi, contro il 23,45% delle precedenti amministrative, circa sei punti in meno. I laburisti perdono terreno anche ad Amsterdam, città tradizionalmente di sinistra, in cui si afferma solo come secondo partito. Il D66 passerebbe da tre a 15 seggi. E' quanto emerge dagli exit poll del voto per eleggere 394 sindaci. Risulta il calo di due punti il Cda, partito dei cristiano-democratici che hanno scelto di abbandonare il governo perché contrari alla decisione di prolungare la missione militare in Afghanistan da parte dell’Olanda. L'affluenza alle urne, che si sono chiuse alle 21, e' stimata al 56%, in flessione rispetto alle precedenti comunali.
ELEONORA SILVI
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