Sicurezza stradale: in Italia 91mila violazioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza
Martedì 13 Settembre 2011 17:09    Letto 316 volte

Dall'inizio dell'anno automobilisti più attenti, ma sono obbligatorie anche quelle posteriori.

polizia-stradale-controlloROMA - Le cinture di sicurezza ti legano alla vita. Questo il messaggio della campagna "Cinture di sicurezza" ('Seatbelt') promossa fino a domenica dalle Polizie di 29 Paesi europei inserite nel gruppo operativo 'Tispol'. "Nei primi otto mesi dell'anno sono state 90.990 le violazioni accertate per mancanza di cinture di sicurezza-spiega all'Adnkronos Elisabetta Mancini, vice questore aggiunto della Polizia di Stato - mentre nell'analogo periodo del 2010 se ne contavano 96.741. Ciò significa che le contestazioni sono diminuite di quasi il 6%". La lettura di questi dati indica dunque "una maggiore sensibilità degli automobilisti verso il rispetto di questa regola". Cresce l'attenzione alla sicurezza di chi guida e di chi è trasportato, "e tale percezione si riscontra sulla strada, ma questo vale per le cinture anteriori". "C'è infatti ancora la convinzione - spiega Mancini- che le cinture posteriori siano uno scrupolo eccessivo. Un'opinione sbagliata sia dal punto di vista formale, perché sono obbligatorie, sia sul versante della sicurezza perché sono proprio le cinture posteriori a rivelarsi decisive per l'incolumità degli occupanti". "Spesso, infatti, in caso di incidente - fa notare il vice questore aggiunto della Polizia- si verifica un'apertura delle portiere del veicolo e viene sbalzato fuori dalla vettura tutto ciò che non è assicurato dalle cinture di sicurezza". Con il pericolo concreto "di avere persone che, a traffico aperto, vengono catapultate sulla strada». «Come Polizia Stradale - rimarca Mancini- rileviamo spesso incidenti in cui i bambini non sono assicurati ai seggiolini nei sedili posteriori, con conseguenze spesso mortali". "L'impegno di questa campagna, attraverso i controlli, è sensibilizzare sull'uso delle cinture di sicurezza, che hanno diminuito la lesività degli incidenti. E di far capire - rileva - che può diventare una bella abitudine allacciare le cinture di sicurezza nei sedili posteriori. Anche perché - conclude - in casi di sinistro, i sedili davanti non ci proteggono". La campagna congiunta Seatbelt ha lo scopo di effettuare in tutta Europa controlli sull'effettivo utilizzo delle cinture di sicurezza da parte dei conducenti e passeggeri di tutti i veicoli in circolazione. Il Network Europeo delle Polizie Stradali 'Tispol' è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata nel 1996 sotto l'egida dell'Unione Europea, alla quale aderiscono 29 Paesi tra cui tutti gli Stati Membri oltre alla Svizzera e alla Norvegia, con la Serbia come osservatore. L'Italia è rappresentata dal 2003 dal Servizio Polizia Stradale del ministero dell'Interno. L'Organizzazione, spiega una nota, intende sviluppare «una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee per ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne 'tematiche in tutta Europa all'interno di specifiche aree strategiche». L'obiettivo della campagna, che prosegue fino a domenica, "è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l'attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo Tispol".

 

Leonardo Colucci