E’ morto Don Leonardo Zega
Martedì 05 Gennaio 2010 00:00    Letto 154 volte

don_zegaMILANO - Don Leonardo Zega, lo storico direttore di Famiglia Cristiana (dal 1980 al 1998), è morto oggi 5 gennaio a Milano. Don Zega è nato a Sant'Angelo di Pontano (Macerata) nel 1928. Ha compiuto gli studi a Roma presso il seminario della Società San Paolo – congregazione di cui era membro – e all'Università Gregoriana. Ordinato sacerdote nel 1954, ha sempre lavorato nel settore giornalistico, prima all'Ufficio edizioni centrali della San Paolo, quindi nella redazione di Orizzonti e di Famiglia Cristiana.
Sacerdote paolino, giornalista professionista, grazie alla sua direzione, per anni Famiglia Cristiana è stato il settimanale italiano dalle vendite record, costantemente collocate oltre il milione di copie, con punte massime a volte anche di 2 milioni. Un periodico fortemente impregnato di cultura e senso cattolico-cristiano, ma non indifferente al dialogo interreligioso, al confronto con le altre culture e ai cambiamenti sociali. Formula che don Zega riusciva a sintetizzare nella sua popolarissima rubrica «Colloqui col padre», nella quale per 18 anni ha risposto a lettere e quesiti di ogni genere, senza disdegnare di toccare tematiche scomode, specialmente di carattere morale e bioetico, con ragionamenti non sempre graditi ai vertici vaticani ed episcopali.
Clamorose, ad esempio, sono state le risposte date da don Zega in materia di omosessualità di rapporti sessuali prematrimoniali, divorzio, pillola: argomenti delicatissimi che il religioso riusciva a spiegare dal punto di vista cattolico a lettori e a interlocutori lontani e non cattolici, ma senza mai tradire i fondamenti della fede e delle verità evangeliche. Tuttavia, forse è stata proprio questa sua disponibilità dialettica con i «lontani» ad attirargli nel 1997 le riserve del cardinale Camillo Ruini, allora presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), che definì la linea editoriale di Famiglia Cristiana, estremamente «spregiudicata» sulle tematiche morali. Don Zega rispose, garbatamente, che il suo settimanale non aveva mai sostenuto eresie e che era sempre stato in linea con il magistero della Chiesa, per cui non si sarebbe fatto da parte. Agli inizi del 1998 però le polemiche esplosero di nuovo e la Santa Sede decise di "commissariare" i Paolini con la nomina del vescovo Antonio Buoncristiani a delegato pontificio dell'ordine, fino all'elezione del nuovo superiore generale.

 

Donato Robilotta