Caso Tarantini, Berlusconi nella bufera - I Pm: “Si presenti o richiederemo l’accompagnamento coatto”
Martedì 13 Settembre 2011 15:00    Letto 292 volte

I Pm insistono: "La memoria difensiva non basta, il Premier va sentito".

Silvio_BerlusconiNAPOLI - E' la Procura di Napoli ad indicare domani a Berlusconi un ventaglio di date per l'interrogatorio in qualità di persona offesa nell'ambito dell'inchiesta ai suoi danni. Quattro le possibili date dopo l'appuntamento di oggi saltato per la trasferta europea del premier: giovedì 15, venerdì 16, sabato 17 o domenica 18 settembre, dalle ore 8 alle ore 20. Ma la Procura non si è limitata a presentare al Premier una rosa di date, bensì ha tenuto a sottolineare che, in caso di rifiuto del premier a farsi ascoltare, sarebbe pronta ad avviare un'eventuale procedura di accompagnamento coatto, che richiederebbe comunque l'autorizzazione della Camera, essendo Berlusconi un deputato. Nel frattempo, nella mattinata di oggi, l'avvocato Michele Cerabona ha consegnato in procura la memoria in cui il premier, Silvio Berlusconi, ricostruisce l'elargizione di denaro all'imprenditore Gianpaolo Tarantini, accusato di estorsione nei suoi confronti. Cerabona non ne ha divulgato il contenuto perchè, ha sottolineato, "si tratta di un documento coperto dal segreto di indagine. Berlusconi ha sempre ammesso l'elargizione, sostenendo però che si trattava di un aiuto economico a una famiglia in difficoltà". Sul viaggio odierno di Berlusconi a Bruxelles è intervenuto il procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore su Radio 24 commentando: "Non credo che il premier stia fuggendo dai magistrati, comunque non si è presentato. Cercheremo un'altra data nei prossimi giorni. Sui motivi che hanno indotto il presidente ad andare a Bruxelles non possiamo fare valutazioni, se non quella formale. Se anche avessi un dubbio che è un viaggio di comodo, quel dubbio rimarrebbe in me, non lo potrei esternare". Il procuratore capo di Napoli ha quindi respinto il sospetto di volere fare una "trappola" al premier, convocandolo come parte lesa ma col rischio di tramutare la sua posizione in indagato, come si legge su qualche giornale. Però non ha escluso l'eventualità: "Berlusconi è parte lesa, non indagato. Naturalmente se lui desse una versione che contrasta con alcuni elementi obiettivi che abbiamo a disposizione, allora bisogna che una delle due posizioni prevalga sull'altra. Quindi naturalmente c'è questa possibilità, ma fino a un certo punto". Lepore è poi intervenuto più tardi sulla questione dell'accompagnamento coatto: "E' un'ipotesi prevista dal codice per tutti i testimoni; i deputati, ovviamente, hanno le loro garanzie, cioè questa eventualità deve essere autorizzata dalla Camera di appartenenza. A Berlusconi - ha aggiunto - abbiamo inviato un atto di citazione a comparire come persona informata dei fatti. Abbiamo indicato le date per un altro incontro. Se anche in questo caso non dovesse essere disponibile o gli forniremo ulteriori date, o valuteremo in quel momento".


Dario Borlandelli