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Giovedì 15 Settembre 2011 23:02
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Botta e risposta tra Maggioranza e Opposizione. Maruccio (Idv) e Di Stefano (Pd) attaccano: "Provvedimento pesantissimo, si faccia chiarezza". La Polverini minimizza: "E' solo un passaggio tecnico".
ROMA - La Regione Lazio blocca i pagamenti; la notizia è ufficiale ed è stata messa nero su bianco il 14 settembre scorso in una lettera firmata dal responsabile della Direzione Regionale Bilancio, Ragioneria, Finanza e Tributi, nella quale si legge che su indicazione dell'assessore al Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione, ossia dell'assessore Cetica, "a far data dal 15 settembre verrà disposto il blocco totale dei pagamenti e degli impegni". Il documento che contiene questa disposizione dice anche che questa è stata presa "ai sensi dell'art. 8, comma 1 della Legge Regionale 24 dicembre 2010, n.8", ossia, in soldoni, in ottemperanza di una norma della legge di bilancio 2011 che prevede che in caso sia a rischio il "rispetto del patto di stabilità interno" si possono bloccare pagamenti e impegni di spesa. In sostanza, a seguito dell'accumularsi delle manovre estive del Governo, la Giunta Regionale non è più in grado di applicare il bilancio, così come votato dalla Pisana ai primi di agosto perché i soldi non bastano più. Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Vincenzo Maruccio ha parlato di "tremontite acuta" chiedendo anche che il prossimo Consiglio Regionale cambi il proprio ordine del giorno per "discutere immediatamente di questo atto di blocco totale dei pagamenti" esigendo la presenza in aula dell'assessore Cetica, "al fine di ricevere precisi chiarimenti in merito a questa gravissima misura". D'accordo con lui il consigliere PD Marco Di Stefano, per il quale da questa decisione si "evince che quindi da oggi in avanti la Regione non pagherà più creditori, fornitori, associazioni, enti e quant'altri vantino un diritto a ricevere un contributo economico dell'ente regionale. Una decisione pesantissima". "In pratica, quindi – ha poi aggiunto Di Stefano – questo documento amministrativo dall'aria asettica ci sta informando del fatto che servirà , e di corsa, fare un nuovo assestamento di bilancio con ulteriori tagli e sforbiciate che andranno a compromettere forse definitivamente la capacità d'azione della Regione a favore dei cittadini." Che questa Giunta ce lo dica in faccia che non è più in grado di governare la Regione, a causa di quanto combinato negli ultimi due mesi dal Governo nazionale (suo alleato), e che dobbiamo fare un nuovo assestamento. Magari questa volta potremo anche discuterlo...", è stata la sua conclusione. I Verdi del Lazio, dal canto loro, si sono chiesti se la Regione sia ormai a rischio default aggiungendo come sia "incredibile come un simile provvedimento sia stato preso in sordina senza sentire le parti sociali, sindacati e associazioni delle imprese in primo luogo e come non ci sia stato il minimo confronto politico su una misura che avrà effetti pesantissimi sulla Regione, specialmente dal punto di vista occupazionale e dei servizi". Piccata la risposta della presidente Polverini che dopo aver minimizzato ("è ovviamente solo un passaggio tecnico"), ha aggiunto risentita, all'indirizzo dei consiglieri che la criticavano: "questi signori non avendo ovviamente nulla su cui commentare perché stiamo facendo tutto quello che loro non hanno fatto in cinque anni ora intervengono su passaggi tecnici che riguardano la macchina burocratica". In serata poi, puntuale arriva anche la nota dell'Assessore al Bilancio, Stefano Cetica: "Analoghi provvedimenti sono stati adottati negli anni passati a cavallo dei mesi di settembre ed ottobre e la norma inserita nella legge di bilancio 2011 che consente il blocco dei pagamenti e degli impegni è uguale a quella presente nelle leggi di assestamento di bilancio delle precedenti amministrazioni". "E' solo il caso - ha aggiunto Cetica- di puntualizzare che non rientrano nelle spese sottoposte al patto di stabilità e quindi continueranno ad essere pagate anche tutte quelle che riguardano la sanità che, come è noto, rappresenta i due terzi del bilancio regionale. Va infine detto che la Regione Lazio, grazie a questa manovra di contenimento degli impegni, potrà attivare il patto regionalizzato, uno strumento che consentirà ai Comuni di pagare, da qui alla fine dell'anno, circa 250 milioni alle imprese e alle famiglie gestendo al meglio gli angusti limiti del patto di stabilità nazionale".
Gian Luca Mealli
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