Marcegaglia, ultimatum al governo: "Agire subito o salta ogni dialogo"
Venerdì 30 Settembre 2011 15:09    Letto 259 volte

Allarme della leader di Confindustria Marcegaglia. Il documento condiviso da viale dell'Astronomia, Abi, Rete imprese, coooperative ed Ania contiene le proposte al governo per rilanciare l'economia.

Emma-MarcegagliaMILANO - «Non siamo interessati a vie spagnole», diciamo «che non c'è più tempo» e che «il Paese ha bisogno di una politica economica diversa». Così il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, presentando alla stampa il Progetto delle imprese per l'Italia. «Siamo pronti a fare la nostra parte come imprese» ha ribadito come da molte settimane a questa parte sottolineando ancora una volta che «la patrimoniale andrebbe introdotta e dovrà servire ad abbassare le tasse sulle imprese e sul lavoro» . «Se le nostre proposte non andranno avanti» Confindustria valuterà «se non stare più ai tavoli» ha avvertito Marcegaglia, illustrando il Progetto delle imprese per l'Italia e specificando di aver ricevuto uno specifico mandato dalla giunta di Confindustria.
Il piano, in cinque punti, è pronto. Il «Progetto delle imprese per l'Italia» annunciato dal presidente di Confindustria Marcegaglia, e preparato in due giorni di confronto con i rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali, viene presentato venerdì. Con l'intenzione di dettare le condizioni necessarie, secondo gli estensori, perché l'Italia possa affrontare la crisi. Le proposte per la crescita e lo sviluppo compattano il mondo delle imprese su agenda comune per la crescita. Il documento punta a rafforzare il pressing sul governo con una posizione unica di industriali, banche, pmi, coop, assicurazioni. Le misure nate dall'idea di un «manifesto delle imprese per salvare l'Italia» si riassumono in cinque punti. Eccoli: riforma fiscale per abbassare le tasse su lavoratori e imprese, con la disponibilità ad accettare una patrimoniale. Poi infrastrutture, privatizzazioni, liberalizzazioni, pensioni. Fibn qui i capitoli: i particolari di come gli estensori vorrebbero intervenire, vengono appunto resi noti oggi. Il documento punta a rafforzare il pressing sul governo per misure che sostengano la crescita, con una posizione unica di industriali, banche, pmi, coop, assicurazioni. Verrà presentato domani dai leader di Confindustria Emma Marcegaglia, dell'Abi Giuseppe Mussari, di Rete Imprese Italia Ivan Malavasi, dell'Alleanza Cooperative Italiane Luigi Marino, dell'Ania Fabio Cerchiai.


Corriere di Roma