Roma Capitale, il Consiglio dei Ministri approva il secondo Decreto
Lunedì 21 Novembre 2011 16:53    Letto 231 volte

Per ora Monti vince il braccio di ferro con Alemanno, il numero di consiglieri comunali che compongono l'Assemblea capitolina resta fissato a 48.

mario-monti4ROMA - Il Consiglio dei ministri nella giornata odierna ha dato il via libera, in prima lettura, al secondo decreto legislativo per l'attuazione della riforma di "Roma capitale". Lo schema di decreto, approvato nell'ultimo giorno utile per l'esercizio della delega, stabilisce i poteri che dovrà avere il nuovo ente e, quindi, il nuovo status della Capitale; inoltre, stabilisce quali sono le funzioni che verranno trasferite dallo Stato. Dopo l'approvazione in Consiglio dei ministri, seguiranno i pareri delle commissioni Bilancio di Camera e Senato e, successivamente, della commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale e della Conferenza Stato-Regioni (oltre all'apertura di un iter di 90 giorni per eventuali correzioni in sede parlamentare), dopo di che il decreto dovrà essere approvato in Consiglio dei ministri in seconda lettura per poter entrare in vigore. Il numero di consiglieri comunali che compongono l'Assemblea capitolina, per ora, resta fissato a 48. "Il mantenimento di 60 consiglieri in assemblea capitolina e non più la riduzione a 48 è un tema che non abbiamo mai posto al governo tecnico: se i partiti vorranno aggiungeranno questi elementi di rappresentanza in sede parlamentare". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha risposto a chi gli chiedeva se all'interno del secondo decreto su Roma Capitale fosse stato inserito anche il ritorno a 60 consiglieri comunali - ossia il numero attuale -, che nel primo decreto sono stati diminuiti; restando così le cose, alle prossime elezioni se ne eleggeranno 48. Alemanno ha puntualizzato che "il decreto è uscito dal Consiglio dei ministri come lo volevamo noi, come lo avevamo proposto e come era stato concordato con gli uffici. Non c'è stata nessuna tensione e nessuna richiesta di modifica". La Presidente della Regione Lazio, Polverini ha ricordato che la Regione ha "sottoscritto un protocollo con il sindaco Alemanno che ha avuto l'assenso di tutto il consiglio regionale del Lazio, quindi se da un lato l'iter proseguirà alle Camere, dall'altro ci sarà un processo che investirà anche la Regione. Siamo soddisfatti, questo Governo parte bene ridando centralità a Roma" - ha concluso Polverini.
Chi tuona contro l'approvazione del Decreto sono l'Idv e la Lega. Per quest'ultima, a sentire il governatore del Veneto Zaia, "si tratta di è un pessimo giorno", mentre il senatore Pedica (Idv) saluta la nascita di Roma Capitale "con l' amaro in bocca perchè, con Alemanno alla guida della giunta capitolina, una svolta storica per la nostra città si riduce ad una squallida manovra politica che parla solo di spartizione dei poteri in base all'aumento delle poltrone"

Soddisfazione moderata, invece, dal Pd Roma: "L'approvazione del secondo decreto su Roma Capitale, ad opera del nuovo governo Monti - si legge in una nota - è senza dubbio un'ottima notizia per la città. Sorprende però che il sindaco non la consideri come tale, ma solo come un mezzo per curare interessi di partito e fare spot targati Pdl. La dimostrazione di questo ragionamento è data dal fatto che questa mattina Alemanno abbia invitato i consiglieri e gli eletti del Pdl sotto Palazzo Chigi per festeggiare il decreto su Roma Capitale".


Dario Borlandelli