Enrico Gasbarra è il nuovo segretario regionale del Partito Democratico del Lazio
Martedì 21 Febbraio 2012 00:26    Letto 238 volte

Con l'81,8% dei consensi, l'ex presidente della Provincia di Roma spazza via gli sfidanti Leonori e Bachelet.

Enrico-GasbarraROMA - Domenica 19 febbraio, oltre 115mila persone hanno votato nei 563 seggi aperti in tutta la regione, per eleggere il nuovo segretario del Partito Democratico del Lazio. Lo comunica il partito. Secondo quanto emerge dai dati arrivati dai Coordinamenti provinciali, Enrico Gasbarra ha ottenuto l'81,88% dei consensi, per un totale di 94.955 voti. Marta Leonori, una dei due sfidanti di Gasbarra, ha ottenuto il 10,59% dei voti (12.285); Giovanni Bachelet il 7,53% (8731 voti). Nel complesso, i voti validi sono stati 115.971. A Roma, Gasbarra ha ottenuto 29.573 voti, pari al 77,57%; Leonori 4682, pari al 12,28%; Bachelet 3869, pari al 10,15%. In provincia di Roma: Gasbarra 40.210, pari al 94,22%; Leonori 1303, pari al 3,05%; Bachelet 1164, pari al 2,73%. Un risultato annunciato e confermato due volte: prima nel voto tra gli iscritti e ieri in quello aperto a tutti. "Si apre una grande stagione di riscossa, dopo le sconfitte e qualche momento di smarrimento, abbiamo ritrovato la rotta - afferma Gasbarra, già vicesindaco di Roma quando sindaco era Walter Veltroni, rivolto ai suoi colleghi di partito -. Abbiamo l'appuntamento del Campidoglio 2013 e dobbiamo essere tutti in campo". "È stata una grande festa democratica - commenta l'ex presidente della Provincia di Roma -. Ora, tutti ai remi per solcare il mare della buona politica. Oggi è un grande giorno per il partito che, unito, chiude la fase dei personalismi". L'obiettivo è presto detto: "Portare nel centro-sinistra i delusi del centro-destra, che sono tanti». E in vista della competizione elettorale del 2013 in cui si decideranno le sorti del Campidoglio non sono escluse aperture ai moderati. Per spiegarlo ai suoi, il neo-segretario ricorre a una metafora: "La famiglia si può allargare sui programmi. Non si cacciano alcuni per fare entrare altri. Il bacino di riferimento è quello del centrosinistra". Poi fa il primo affondo da segretario al sindaco di Roma Gianni Alemanno. Il rimpasto di giunta? "L'ennesimo insuccesso a fronte di un grande successo" delle primarie Pd. Ad augurargli buon lavoro oggi sono in tanti: dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti - da molti indicato come futuro candidato a sindaco della Capitale alle elezioni del prossimo anno - al leader della Destra Francesco Storace. "Con la sua vittoria e con l'ottima affluenza registrata durante la consultazione, il Partito Democratico oggi è ancora più forte, stabile e radicato - commenta Zingaretti -. Ad Enrico rinnovo i miei migliori auguri e il mio più leale sostegno". "Sinceri auguri di buon lavoro a Enrico Gasbarra - dichiara Storace. Il centrodestra romano, se esiste, si auguri che non sia lui il candidato vero della sinistra". Secondo Marco Di Stefano – vicino a Enrico Letta – "La larga partecipazione dei cittadini del Lazio alle primarie che si sono tenute ieri dimostra meglio di mille parole il loro desiderio di contribuire alla vita politica della nostra regione e l'attaccamento nei confronti del nostro partito. Attaccamento che va ben al di là della cerchia degli iscritti, se è vero, come è vero, che ieri si sono recati a esprimere la loro preferenza per il segretario regionale del PD più di 100.000 persone, cioè oltre il quadruplo degli iscritti che hanno votato nei circoli, durante la prima fase delle primarie.
Una partecipazione davvero straordinaria, anzitutto se consideriamo il momento attuale, caratterizzato da un forte e generalizzato distacco dei cittadini dalla politica, per non parlare del fatto che la campagna elettorale è stata volutamente molto sobria (al di là di alcuni eccessi personalistici di amici del partito romano, che non sono passati inosservati).
L'esito di queste consultazioni ha confermato che la scelta di sostenere Enrico Gasbarra – che noi, come Area Letta, avevamo fatto da subito – si è rivelata perfettamente in fase con il pensiero del nostro elettorato, il quale l'ha confermata con percentuali altissime, vicine ai 4/5 dei voti.
Sono, poi, estremamente soddisfatto per la netta e larga affermazione della lista "Democratici con Gasbarra", che non ha assolutamente voluto essere la lista degli "ex qualcosa", bensì una sorta di PD in miniatura, con al suo interno esponenti di tutte le componenti di pensiero che hanno contribuito alla nascita del Partito Democratico. In particolare, sono molto contento anche per l'impegno di amici dell'Area Letta che, in special modo nei municipi XV, XVI e XVIII di Roma, ha consentito alla lista "Democratici con Gasbarra" di far registrare in alcune sezioni consensi anche dell'80%.

 

Leonardo Colucci