MOVIMENTI ANTI-CRISI IN PIAZZA
Mercoledì 23 Febbraio 2011 00:00    Letto 159 volte

Uova e farina contro la polizia


ROMA - «Roma Capitale della crisi, della precarietà e del cemento». Questo lo slogan della manifestazione organizzata mercoledì mattina contro il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e gli Stati Generali della Capitale, in corso al Palazzo dei Congressi dell'Eur. Diverse centinaia di persone si sono riunite in viale America, davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico. I partecipanti al corteo sono fermi in via Beethoven dove camionette di polizia e carabinieri sbarrano la strada. Alcuni manifestanti lanciano uova e farina verso le forze dell'ordine, altri salgono sulle camionette gettando coriandoli. I manifestanti chiedono di potersi avvicinare al Palazzo dei Congressi. «Abbiamo ottenuto che i cordoni delle forze dell'ordine si aprano per lasciare entrare una nostra delegazione che incontrerà il sindaco Alemanno», spiega il portavoce Luca Faggiano. Lentamente si va dunque sciogliendo il presidio dei manifestanti in piazzale Asia, a poche centinaia di metri dal Palacongressi. Restano un centinaio di persone e un furgone che diffonde musica. «Ci sono stati momenti di tensione perché Roma è blindata come se ci fosse un vertice internazionale», spiega Faggiano. «Ci aspettavamo che si affrontassero le situazioni sociali vere e invece il sindaco si è chiuso nel palazzo e ha scelto di piegarsi agli interessi del gran sultano Berlusconi». La delegazione che andrà a parlare con Alemanno sarà composta da una decina di persone della rete «Roma bene comune»: tra di esse anche una delegazione di rom che invocano il diritto alla casa e alcuni abitanti di Tor Bella Monaca. «Ad ogni modo diremo al sindaco che le nostre battaglie non si fermeranno qui», sottolinea Faggiani. Il sindaco Gianni Alemanno agli Stati Generali (Jpeg) IN PIAZZA - Le uniche bandiere a sventolare in piazza sono quelle dell'Unione dei sindacati di base, «ma sono presenti tutti i movimenti della rete 'Uniti contro la crisì- ha detto all'agenzia Dire Cristiana Gallinoni, dei Movimenti per il diritto all'abitare- gli stessi che sabato scorso hanno organizzato la manifestazione in Campidoglio. Oltre all'Usb e a noi, ci sono anche rappresentanti dei Movimenti per l'acqua, il Comitato Tor Bella Monaca 'No masterplan' e varie organizzazioni di sinistra, tutti riuniti nel cartello 'Roma bene comunè». Luca Fagiano, portavoce dei manifestanti, ha sottolineato che la protesta è rivolta contro «Alemanno e Berlusconi: la città di Roma è chiusa oggi in un grande salotto, un bunga bunga della crisi. Sono chiusi alle istanze di una città che non è in vendita: le istituzioni ignorano la voglia di partecipazione che viene dal basso». Uova e maschere con la faccia di Alemanno (Ansa) IL CORTEO - I manifestanti sono stati autorizzati dalla Questura a muoversi in corteo fino a largo Apollinaire, «ma intendiamo tentare di avvicinarci al Palazzo dei Congressi- ha continuato Fagiano- lo abbiamo già comunicato alle forze dell'ordine. Vogliamo chiedere al sindaco di dimostrare che questi sono davvero gli Stati Generali di Roma e non solo dei palazzinari e delle banche». «Toccheremo tutti gli argomenti trascurati dai potenti- ha aggiunto ancora Gallinoni- come i problemi legati ai servizi, al diritto alla casa, al lavoro. Chiediamo risposte sui problemi reali e concreti della città. Chi non ha una casa non ci fa niente con la Nuvola di Fuksas».


Franco Spicciariello