CORSIE PREFERENZIALI PER LE MOTO
Lunedì 18 Aprile 2011 00:00    Letto 175 volte

 

L'annuncio di Alemanno: "Ho chiesto di fare una valutazione dei pro e dei contro  poi individueremo le strade per la prova che durerà due o tre mesi". Il comico Max Giusti: "Sono contento di aver avuto quest'idea"


Al via, dopo il 1° maggio, la sperimentazione delle due ruote sulle corsie preferenziali della capitale. Ad annunciarlo il sindaco Gianni Alemanno dopo un incontro avuto in Campidoglio con l'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma e l'attore Max Giusti che si era fatto promotore dell'idea. "Ho chiesto di fare una valutazione dei pro e dei contro - ha detto il sindaco - poi individueremo le strade e le corsie preferenziali per la sperimentazione che durerà due o tre mesi. Se l'idea funziona la estenderemo in tutta Roma perché i motociclisti meritano il riconoscimento per il loro sacrificio quotidiano". "Avremo degli incontri con vigili urbani e Atac per capire la fattibilità di questa sperimentazione - ha spiegato Aurigemma - l'importante è che non vada ad influire sulla velocità del trasporto pubblico". "Sono contento di aver avuto quest'idea - ha commentato Max Giusti - Penso che moto e scooter sulle corsie preferenziali sia una cosa da provare. Non so se risolva il problema della viabilità ma sicuramente l'aiuterà". Il sindaco ha poi scherzato con Giusti: "Come Alberto Sordi fece il sindaco di Roma per un giorno, possiamo far fare l'assessore alla Mobilità a Max Giusti".  "Vogliamo comunque evitare disagi al trasporto pubblico e allo stesso tempo incentivare il trasporto sulle due ruote - ha spiegato successivamente l'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma - La sperimentazione durerà un paio di mesi". I tassisti. "Rispetteremo le decisioni del sindaco Alemanno di aprire le corsie preferenziali ai veicoli a due ruote, ma non riusciamo a nascondere le nostre perplessità al riguardo", ha detto il leader di Uritaxi, Loreno Bittarelli. Ancora più netta la posizione di Un.i.c.a. Taxi: "Una sperimentazione pericolosa e dannosa. Dovrebbero al contrario liberarle dai troppi autorizzati e abusivi - dice il segretario generale Nicola Di Giacobbe - Il comune invece di incentivare l'uso del mezzo pubblico-collettivo non inquinante pensa ad un'apertura alle moto delle corsie preferenziali. Risultato: più inquinamento più pericolo meno velocità del servizio pubblico". Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario regionale Ciisa Taxi Massimiliano Cirulli: "Massimo rispetto per le istituzioni, ma crediamo che il sindaco e l'assessore ai trasporti debbano confrontarsi con chi da sempre utilizza le corsie preferenziali definendole del tutto insufficienti e non con chi lancia proposte utopistiche credendo di risolvere problemi che da anni affliggono la città di Roma".   "E' assurdo che mentre aumentano i problemi dei mezzi pubblici - attacca il consigliere provinciale del Pd Giuseppe Lobefaro - lenti a causa delle poche preferenziali, gli ingorghi e la mancanza di progetti e investimenti seri, pur di racimolare qualche consenso dai beneficiati, il sindaco non esiti a sostituire l'assessore al traffico con un comico, molto bravo e stimabile, ma che certo non è un tecnico, né un esperto di trasporti e pianificazione urbana. Emerge ancora una volta un sindaco banderuola - conclude Lobefaro - senza una linea e una visione per la città e il bene dei romani, pronto a cavalcare il populismo e cedere a qualsiasi pressione basta che qualcuno faccia la voce grossa o gli si pari la possibilità di far notizia".Franco Spicciariello


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