Studenti in piazza in tutta italia
Martedì 30 Novembre 2010 00:00    Letto 154 volte

 


Da Nord a Sud in piazza contro il ddl Gelmini. Tafferugli a Roma in via del Corso, dove alcuni studenti hanno attaccato i blindati della polizia che impedivano il passaggio ai dimostranti. Dopo il lancio di petardi e bottiglie contro i blindati gli studenti si sono scontrati con le forze dell'ordine che li hanno caricati. Numerosi i dimostranti con i caschi e i volti coperti in testa. Dopo le cariche il corteo si è sciolto e alcuni manifestanti si sono diretti verso piazza del Popolo, mentre altri hanno abbandonato la manifestazione. Secondo quanto riferito da testimoni, alcuni degli studenti sarebbero stati colti da crisi di panico durante le cariche della polizia. Le misure di sicurezza messe in atto a Roma "sono state assolutamente adeguate e i fatti lo dimostrano". Lo dice il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ai cronisti alla Camera. Pier Luigi Bersani, fanno notare i giornalisti, ha accusato il governo di muoversi in modo irresponsabile e aver alzato la tensione militarizzando la città. Ribatte Maroni: "Volevate che i manifestanti entrassero in Transatlantico? Che sarebbe successo, se lo avessero fatto? Già c'è stato il rischio al Senato e il mio compito è quello di gestire l'ordine pubblico". E proprio nei pressi del Parlamento poliziotti e carabinieri, alcuni dei quali in tenuta antisommossa, erano schierati da questa mattina bloccando gli ingressi ai manifestanti in piazza, dove c'è stato un lancio di uova, ortaggi e bottiglie. Numerosi i furgoni delle forze dell'ordine che circondavano dalle prime ore della mattina non solo la piazza ma anche gli ingressi di alcune strade laterali. Alcuni negozianti dei locali intorno a piazza Montecitorio hanno deciso di tenere le serrande abbassate in previsione della manifestazione degli studenti. Poco distante centinaia di studenti hanno simbolicamente occupato la scalinata del Campidoglio. Nel pomeriggio i manifestanti hanno occupato anche i primi binari della stazione Termini, provocando numerosi disagi. Poi, poco prima delle 19, la siutazione è tornata alla normalità mentre Trenitalia aveva spostato la partenza dei treni diretti a Fiumicino Aeroporto e Civitavecchia alla stazione Ostiense. A Milano migliaia di studenti si sono dati appuntamento in mattinata a largo Cairoli. Da lì si sono mossi in direzione di Cadorna, mentre altri gruppi hanno bloccato alcuni snodi centrali della città: da viale Monza alla zona circostante la stazione Garibaldi. Striscioni colorati e slogan contro la Gelmini sono stati scanditi dagli studenti entrati in contatto con le forze dell'ordine che, dopo un tentativo di bloccarne l'avanzata, hanno usato i manganelli. E in attesa del voto da parte della Camera del ddl Gelmini, la protesta non si ferma: una trentina di manifestanti hanno prima occupato la stazione di Rogoredo, poi hanno bloccato il traffico in piazzale Loreto, quindi si sono rifugiati nelle aule universitarie di via Santa Sofia, dove vengono presidiati dalle forze dell'ordine. A Torino ricercatori e docenti dell'università sono scesi in piazza per seguire in diretta la discussione in Parlamento.. Intanto, ieri sera la 'maratona culturale' organizzata dal Politecnico ha visto la partecipazione di oltre 2000 persone. All'incontro sono intervenuti musicisti ed esponenti del mondo della cultura che hanno portato la loro solidarietà al movimento. Traffico in tilt a Palermo. Diversi i cortei, alcuni anche spontanei e non annunciati, che si sono mossi per la città. In particolare sono due i concentramenti dei giovani che si sono dati appuntamento davanti alla cattedrale di Palermo, in pieno centro storico e al Giardino Inglese. I giovani non escludono di ripetere la protesta di giovedi scorso quando è stata occupata la stazione. La giornata di oggi è stata chiamata dai giovani il 'Blocchiamo tutto day'. Ieri mattina i giovani della rete studentesca hanno fatto trovare una ventina di manichini impiccati davanti alla sede del rettorato di Palermo. A Bari gli studenti, i dottorandi e i ricercatori hanno occupato l'Ateneo e il palazzo delle vicine Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche. Un corteo partito da Piazza Umberto ha attraversato e ha bloccato alcune strade della città. Gli studenti dell'Università si sono uniti a quelli del Politecnico, occupato da alcuni giorni. A Perugia circa 200 studenti universitari hanno occupato la stazione ferroviaria perugina di Fontivegge bloccando i treni sia in direzione Terontola che in direzione Foligno.

 


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