La "Mostra Mercato Nazionale del Tartufo" di Valtopina e l'iniziativa "Frantoi Aperti" per l'olio novello possono essere lo spunto ideale per un weekend di fine novembre dedicato alla scoperta della gastronomia e non solo di una tra le più belle zone dell'Umbria.
ROMA - Con due weekend, 19- 20 e 26-27 novembre, completamente dedicati al tartufo la "Mostra Mercato Nazionale del Tartufo" nell'antico borgo di Valtopina, in provincia di Perugia, si pone come ultimo evento stagionale umbro imperdibile per tutti gli estimatori delle diverse specie dei preziosi tuberi (funghi ipogei). All'interno della mostra il tartufo, ça va sans dire, è il protagonista indiscusso ed è possibile trovarlo esposto in numerosi stand, servito in gustosi assaggi ispirati alla tradizione culinaria locale. Grazie ad un menù ad hoc è possibile poi gustarlo anche a tavola. Predominante è sicuramente il tartufo nero di cui l'Umbria è tra le principali produttrici in Italia. Non manca, tuttavia, qualche esemplare di bianco di dimensioni notevoli. Una mostra del tartufo, però, sarebbe incompleta se non prendesse in considerazione tutto quello che serve a portarlo alle nostre tavole. Ed è per questo, dunque, che abbinata alla mostra vi sono anche la "Borsa del Cane da Tartufo" ed il "Concorso Nazionale di Cerca del Tartufo". Per chi, poi, stimolato dalla cultura di tartufo che lì si respira, volesse imparare qualcosa di più e provare l'ebbrezza della ricerca, con garanzia "della soddisfazione di trovarlo" può partecipare a quella simulata nelle tartufaie all'interno del Parco Regionale Naturalistico del Monte Subasio con esperti tartufai che in aggiunta a tutte le spiegazioni più tecniche gli sveleranno anche i loro segreti. Dono finale è, poi, il rilascio di un attestato di partecipazione da poter mostrare agli amici a riprova della propria esperienza. Tartufo a parte, per i più golosi non manca all'interno nell'area fieristica il padiglione delle "Eccellenze dell'Umbria" che espone alcuni "tesori" della produzione agroalimentare della zona con numerose aziende di qualità certificata: Dop, Doc, Igp e Presidi Slow Food. Ruotano poi attorno alla kermesse; degustazioni, mostre, mercati, convegni, gare, concerti, spettacoli e visite organizzate dal Comune di Valtopina e dalla Comunità Montana dei Monti Martani, Serano e Subasio e realizzate grazie al patrocinio della Regione dell'Umbria, della Provincia di Perugia, dell'Azienda Regionale di Promozione Turistica e della Camera di Commercio di Perugia. Al di là della mostra, trovandosi in quella zona, per gli irriducibili amanti del tartufo è quasi doveroso andare a Sant'Anatolia Di Narco (Pg) all'Urbani Tartufi. Il Gruppo Urbani, difatti, con le sue due sedi in Italia e tre negli USA, è sicuramente una tra le più grandi aziende nel campo della raccolta e commercializzazione dei tartufi. Ad essa si rivolgono, infatti, clienti, più o meno famosi, da tutto il mondo con le più disparate ed esigenti richieste. Capita così che un noto miliardario inglese voglia a tutti i costi un tartufo bianco da 1 chilogrammo per la sua cena con gli amici o che un noto ristoratore d'oltreoceano faccia di tutto per aggiudicarsi quello di quasi 500 grammi. A rafforzare l'immagine dell'Urbani come tempio per la cultura del tartufo contribuisce, anche, la loro nuova Accademia Del Tartufo, che si pone come un centro tecnologico gastronomico dove ognuno può portare le conoscenze sul tartufo e suoi derivati, può scambiarle, accrescerle ed arrivare così alla creazione di nuove idee, di nuovi progetti e di nuovi prodotti con l'intento comune di progredire in materia di tartufi.
Sempre in zona, dopo il tartufo, è possibile, anche, approfondire la conoscenza di un altro prodotto di cui l'Umbria è terra d'eccellenza; l'olio extravergine di oliva Dop. Grazie all'iniziativa per l'olio nuovo "Frantoi Aperti" è, infatti, possibile visitare per 7 weekend, a partire da ottobre fino all'11 dicembre lungo la Strada dell'Olio Dop i frantoi che vi aderiscono. Caratterizzato da un basso grado di acidità, ricchezza di polifenoli, dal colore verde giallo e un retrogusto piccante la degustazione dell'olio extravergine di oliva Dop Umbro è un'esperienza da non perdere. Lungo la Strada dell'Olio Dop merita sicuramente una sosta il Frantoio del Poggiolo( loc. Fabbreria, Spoleto PG) della Monini. Terza impresa in Italia per quota di mercato, la Monini affianca ad una produzione più industriale, che conserva comunque tutti i requisiti di quella artigianale, la produzione artigianale vera e propria del Dop. Al Frantoio del Poggiolo, un vero e proprio centro polifunzionale per la produzione, lo sviluppo e lo studio dell'Olio Extravergine di Oliva, è possibile vedere tutte le fasi della produzione in cui vengono rigorosamente rispettate le sette regole auree per ottenere un olio di qualità superiore: lavaggio, frangitura, gramolazione e centrifugazione. Premio finale un assaggio del prezioso nettare con una bruschetta di saporito pane sciapo. Una sosta, sicuramente, merita anche il Frantoio Gaudenzi (Pigge voc. Camporeale, Trevi PG) che serve per farsi un'idea di come produce una piccola azienda a conduzione familiare cha conserva però il controllo su tutta la filiera produttiva garantendo così la qualità del suo olio. Non meraviglia perciò che i suoi oli abbiano ottenuto vari riconoscimenti e siano citati in prestigiose guide.
Per chi vuole, poi, unire ai piaceri della gola anche quello degli occhi è sicuramente consigliabile una visita, oltre che all'arcinota Spoleto, al centro storico di Spello e alla Cappella Baglioni del Pinturicchio, gioiello del Rinascimento italiano.
Paola Musto
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