Cinema: dall'11 al 21 novembre a Roma la XVI edizione del Medfilm Festival
Martedì 09 Novembre 2010 00:00    Letto 147 volte

La più antica manifestazione cinematografica internazionale della capitale torna dall'11 al 21 novembre, con una nuova selezione di film.

medfilm_us--400x300ROMA - Novantotto film tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, 22 anteprime nazionali, 34 Paesi coinvolti e 40 ospiti internazionali. Questi i numeri della XVI edizione del MedFilm Festival, la più antica manifestazione cinematografica internazionale della capitale, che torna dall'11 al 21 novembre, con una nuova selezione di film, sfaccettature delle diverse culture che hanno nel Mediterraneo il loro denominatore comune. «Questo festival è partito dall'esigenza di conoscere cosa c'era a livello culturale dall'altra parte del Mediterraneo», ha affermato Ginella Vocca, direttrice del Medfilm Festival, che presentando l'evento durante una conferenza stampa presso il Palazzo dell'Informazione di Piazza Mastai, a Roma, ha sottolineato come nell'edizione di quest'anno «ci sono solo film di grande qualità, che raccontano il nostro presente». Paesi ospiti d'onore di quest'edizione saranno Spagna e Libano, mentre ci saranno dei focus speciali su Francia, Turchia, Marocco e Belgio per declinare il tema dell' 'alterità' vista dalle due sponde del mare. Tra le novità di quest'anno la sezione 'Cinema del presente-nuova Europà che andrà ad esplorare forme e poetiche del cinema del reale, attraverso il tema della 'frontierà, che vede protagonisti Paesi come Iran e Iraq. Accanto a questa nuova sezione, il 16 novembre si terrà la Giornata delle Letterature Mediterranee, risultato della collaborazione tra MedFilm e Editore Irradiazioni. Ad inaugurare il Festival l'11 novembre all'Auditorium della Conciliazione, il film 'Bal', del regista turco Semih Kaplanoglu, vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino. Il film, che verrà presentato in anteprima nazionale, ripercorre la storia del piccolo Yusuf, che ha appena iniziato la scuola e vive in una località montana dell'Anatolia con i genitori. Quando il padre (interpretato da Erdal Besikcioglu) scompare, il bambino decide di avventurarsi alla ricerca del genitore. Volti, luoghi e corpi si fondono in in un armonico percorso visivo che traduce il viaggio interiore del piccolo, tra le sue paure e le meraviglie suscitate dal suo inconscio. Prima della proiezione verrà consegnato il 'Premio Koinè 2010' allo scrittore algerino, Amara Lakhous. Tra i titoli del concorso ufficiale spiccano 'Korkorò di Tony Gatlif, il maestro gitano che sarà anche ospite del Festival e che racconta l'olocausto subito dal suo popolo durante la seconda guerra mondiale. Di grande interesse anche 'El Gran Vasquez', pellicola spagnola firmata da Oscar Aibar, che racconta la genialità del miglior illustratore spagnolo degli anni Sessanta. Da segnalare, inoltre, per il coraggio dei temi affrontati 'The children of Diyarbakir' di Miraz Bezar, che parla della vita dei bambini di strada nel cuore del Kurdistan curdo, mentre dall'Iran arriva 'My Teheran for salè di Granaz Moussavi, che filma la vita segreta dei giovani iraniani. Girato con una camera digitale in clandestinità, il film si apre con una festa rave nei dintorni della capitale, interrotta dai Guardiani della Rivoluzione.

 

Donato Robilotta