Cinema: i film vincitori del Festival dei Diritti Umani di Napoli
Giovedì 18 Novembre 2010 00:00    Letto 157 volte

Festival-del-Cinema-dei-Diritti-Umani-di-NapoliROMA - Si è conclusa con una cerimonia condotta dai giornalisti Enzo Nucci e Cecilia Rinaldini il terzo Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. "Questa edizione - ha detto Maurizio Del Bufalo, coordinatore della rassegna- è andata oltre tutte le ragionevoli previsioni perchè ha raggiunto molte delle anime di questa città e anche molte persone che non credevo potessero arrivare a noi". L'appuntamento finale ha riacceso i riflettori sulla sede del Forum delle Culture Napoli 2013. Questii film vincitori del festival: Per la sezione "Napoli ieri, oggi e... domani?" a vincere è stato I giorni buoni di Andrea Barzini, classe 1952. Il film è ambientato a Scisciano, un paese alla base del Vesuvio orientale dove da più di un decennio due educatori, Vincenzo Morgera e Silvia Ricciardi, dirigono un esperimento/scommessa che intende riportare alla vita civile e a un possibile futuro dei ragazzi la cui esistenza è già compromessa da ogni genere di reati. Vincenzo e Silvia, partiti con un primo centro di accoglienza per minori destinati dalla giustizia alla vita di comunità dopo un periodo in carcere, oggi ne hanno quattro. "Vincere un festival è sempre piacevole ma in questo caso, dove la posta in gioco è alta, lo è ancora di più. L'idea - ha dichiarato Barzini - è quella di far entrare il film nelle scuole e far conoscere a quante più persone possibile questa realtà". Il direttore della fotografia, Giovanni Brancaccio, ha invece sottolineato come sia stato fondamentale per il raggiungimento del buon risultato finale il rapporto di fiducia creato con i protagonisti del film. "Grande merito - ha aggiunto infine il regista - è da attribuire anche alle ottime fotografie di Salvatore Esposito, il quale ha realizzato a Scampia uno straordinario reportage". Vince invece sia la sezione «Human Rights Doc» che il Premio Giovani, la pellicola A new day has com (Italia 2010, 56 minuti) di Emiliano Sacchetti. Nell'opera del trentanovenne regista romano, si racconta la storia di due famiglie palestinesi in fuga da Baghdad che giungono, dopo anni trascorsi in un campo profughi nel deserto siriano, in Italia e in Svezia per ricominciare una nuova vita. "Presentare un lavoro come A new day has com in un Festival come questo - ha detto il cineasta - assume ancora più valore per la comunanza di volontà e di intenti tra contenuto e contenitore". Sacchetti è reduce da una menzione d'onore ricevuta al Milano Film Festival per il suo documentario Homeless united. Per la realizzazione del film vincitore del Festival del Cinema dei Diritti Umani però si è avvalso di un direttore della fotografia d'eccezione, Marco Pasquini, premiato di recente con il Golden Globe. Il film è una co-produzione tra Italia, Svezia ed Emirati Arabi. Fondamentale a tale proposito è stato il ruolo dell'emittente Al Jazeera.


Donato Robilotta