Francia, esplosione nella centrale nucleare, 1 morto e 4 feriti
Lunedì 12 Settembre 2011 15:46    Letto 374 volte

I tecnici rassicurano: "Non c'è fuga radioattiva". Ma l'Aiea chiede informazioni alla Francia.

nucleare6-656x369PARIGI - Alle 11:45 locali, c'è stata un'esplosione nel forno di un sito nucleare a Marcoule, nella regione del Gard a sud della Francia. L'incidente è avvenuto a causa di un incendio all'interno di un sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi. L'esplosione ha causato un morto e quattro feriti, di cui uno "molto grave" trasferito in elicottero all'ospedale di Montpellier. Il corpo della vittima è stato trovato carbonizzato. Le altre persone sono state invece ricoverate all'ospedale di Bagnols-sur-Ceze. Il bilancio è stato confermato dall'ente nazionale per l'energia elettrica, Edf, mentre i vigili del fuoco hanno eretto un perimetro di sicurezza intorno alla zona. Secondo un portavoce di Edf: "Si tratta di un incidente industriale, non un incidente nucleare". L'Aiea, agenzia internazionale per l'energia atomica, ha comunque attivato il proprio centro per le emergenze. Quella di Marcoule, devastata oggi da un'esplosione che potrebbe innescare una fuga di materiale radioattivo, è stata la prima centrale nucleare francese. Situata presso la città di Chusclan, nel dipartimento del Gard, la centrale possiede 3 reattori UNGG (una versione francese del Magnox inglese) da 79 MW totali, nessuno dei quali è più in attività. Oggi infatti la centrale è soprattutto sede di impianti di dismissione di scorie nucleari. La centrale fa parte del più ampio sito nucleare Marcoule, un'istallazione industriale gestita da AREVA e dal CEA. A Marcoule furono costruiti i reattori nucleari a uso militare per le ricerche destinate alla costruzione della bomba atomica francese. A Marcoule il CEA ha messo a punto la filiera dei reattori a grafite-gas con cui iniziò lo sfruttamento civile dell'energia nucleare in Francia. Infine a Marcoule si trova il reattore nucleare Phènix, prototipo di reattore nucleare autofertilizzante della potenza elettrica di 250 MW. Intanto la Regione Liguria ha allertato la Protezione Civile in caso di emergenza per fuga radioattiva. A renderlo noto l'assessore regionale all'Ambiente, Renata Briano, che attraverso l'Arpal e le autorità nazionali sta avviando il monitoraggio in collaborazione con l'Agenzia Iaea-International atomic Energy agency. "L'Agenzia atomica internazionale (Aiea) ha chiesto informazioni alla Francia sull'esplosione". Lo ha detto il direttore generale dell'Agenzia, Yukiya Amano, durante una conferenza stampa a Vienna. Amano, secondo quanto riporta l'agenzia Reuters, ha spiegato che il centro dell'agenzia per la gestione degli incidenti è stato «attivato immediatamente» ed ha inviato una richiesta di informazioni alla Francia. "Adesso siamo interessati alle informazioni" dalla Francia, ha sottolineato il direttore generale. Sull'incidente è intervenuto anche il geologo Mario Tozzi che, interpellato dall'agenzia di stampa Adn-Kronos ha evidenziato come "il fatto che si parli di un incidente ad un impianto nucleare della Francia faccia capire come il tema della sicurezza nucleare sia sempre aperto e dietro l'angolo". "In Francia -ha continuato il geologo del Cnr- si parla molto della sicurezza dei loro reattori, che sono circa 50, ma ogni anno si verificano circa 100 incidenti negli impianti". "Si tratta - ha aggiunto Tozzi, ricercatore e noto divulgatore scientifico - di incidenti di piccola portata, a noi giungono notizie solo di incidenti di più grossa portata, ma comunque avvengono". "Tutti gli incidenti, anche questo di oggi, riaprono ogni volta il tema della sicurezza del nucleare e mi fa meglio comprendere l'importanza dell'addio italiano ed europeo all'energia dall'atomo". "Forse - ha concluso Tozzi - anche la Francia, che produce l'80% dell'energia dal nucleare, si dovrà porre il problema della sicurezza".


Angelo Maria Papi