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| VIOLENZA NEL MONDO DEL CALCIO DA COSA DIPENDE? |
| E' UNO SPORT VIOLENTO |
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| GLI STADI SONO INADEGUATI |
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| E' LA SOCIETA' CHE E' MALATA, MANCHIAMO DI SENSO CIVICO |
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90% |
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| LA POLIZIA ALLO STADIO NON AIUTA A RISPETTARE L'ORDINE |
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| IL SISTEMA CALCIO E' MALATO A CAUSA DEI PREGIUDICATI CHE LO GESTISCONO |
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10% |
[ 1 ] |
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| Voti Totali : 10 |
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| Autore |
Messaggio |
forumadmin Site Admin

Registrato: 10/06/06 09:56 Messaggi: 868
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Inviato: Lun Feb 05, 2007 10:06 am Oggetto: IL CALCIO SI FERMA! |
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Cosa ne pensate? A cosa imputate questa violenza?
Abbiamo inserito alcune opzioni dite la vostra.
Grazie |
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Luca La Mantia
Registrato: 10/01/07 17:20 Messaggi: 344
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Inviato: Mer Feb 07, 2007 9:51 am Oggetto: |
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Il problema nn è coì semplice da affrontare a parer mio. Il calcio oramai è un fenomeno sociale e di conseguenza così va trattato. Qui nn si tratta d mandare dentro qlc ultras o di ricostruire gli stadi, o meglio, sicuramente ciò aiuterebbe, ma nn risolverebbe il problema. L'unica soluzione che si possa adottare è di sottoporre tutto il sistema calcio ad un'autorithy. E per tutto il sistema calcio intendo ogni singolo elemento che lo possa riguardare, anche le trasmissioni televisive che spesso ingenerano odio più d altro. M spiego. Forse nn tutti conoscono la mentalità ultras. Essa si basa sulla difesa della propria identità territoriale. Ogni ultras qnd va allo stadio, nn va solo a sostenere una società sportiva, ma a difendere le proprie radici che qll società rappresenta. Di conseguenza si crea una vera e propria ideologia di lotta da intraprendersi contro i rappresentati di realtà diverse. Lo scontro fa parte del gioco, ed infatti raramente esso è occasionale, più spesso è organizzato dai gruppi. Quindi laddove un organo di stampa, o una trasmissione televisiva (facilmente riconducibile ad alcune società di calcio) attacca deliberatamente una società, si accresce l'odio nei confronti dei tifosi di qll società a cui l'organo d'informazione è riconucibile. Quanto alla causa di tanta violenza nei confronti di polizia e carabinieri, nulla cambia, tranne gl'ideali, rispetto a qll che accadeva nel '68. Allora c si scontrava nll piazze, oggi negli stadi, alla base gli stessi problemi sociali: povertà, scarsa istruzione, lotta quotidiana per la sopravvivenza. In tutto ciò lo Stato, che dovrebbe provvedere a risolvere i problemi, appare solo come un entità pronta alla repressione violenta ed i rappresentanti di questa entità, le forze dell'ordine, sono anch'essi nemici da schiacciare ed odiare ancor più degli altri tifosi. Per questo m astengo dalla votazione. _________________ L.L.M. |
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Labbozzetta

Registrato: 10/01/07 21:27 Messaggi: 10
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Inviato: Gio Feb 08, 2007 6:11 pm Oggetto: |
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| Luca La Mantia ha scritto: | | Il problema nn è coì semplice da affrontare a parer mio. Il calcio oramai è un fenomeno sociale e di conseguenza così va trattato. Qui nn si tratta d mandare dentro qlc ultras o di ricostruire gli stadi, o meglio, sicuramente ciò aiuterebbe, ma nn risolverebbe il problema. L'unica soluzione che si possa adottare è di sottoporre tutto il sistema calcio ad un'autorithy. E per tutto il sistema calcio intendo ogni singolo elemento che lo possa riguardare, anche le trasmissioni televisive che spesso ingenerano odio più d altro. M spiego. Forse nn tutti conoscono la mentalità ultras. Essa si basa sulla difesa della propria identità territoriale. Ogni ultras qnd va allo stadio, nn va solo a sostenere una società sportiva, ma a difendere le proprie radici che qll società rappresenta. Di conseguenza si crea una vera e propria ideologia di lotta da intraprendersi contro i rappresentati di realtà diverse. Lo scontro fa parte del gioco, ed infatti raramente esso è occasionale, più spesso è organizzato dai gruppi. Quindi laddove un organo di stampa, o una trasmissione televisiva (facilmente riconducibile ad alcune società di calcio) attacca deliberatamente una società, si accresce l'odio nei confronti dei tifosi di qll società a cui l'organo d'informazione è riconucibile. Quanto alla causa di tanta violenza nei confronti di polizia e carabinieri, nulla cambia, tranne gl'ideali, rispetto a qll che accadeva nel '68. Allora c si scontrava nll piazze, oggi negli stadi, alla base gli stessi problemi sociali: povertà, scarsa istruzione, lotta quotidiana per la sopravvivenza. In tutto ciò lo Stato, che dovrebbe provvedere a risolvere i problemi, appare solo come un entità pronta alla repressione violenta ed i rappresentanti di questa entità, le forze dell'ordine, sono anch'essi nemici da schiacciare ed odiare ancor più degli altri tifosi. Per questo m astengo dalla votazione. |
Cambia pusher. |
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