Crisi - Ecco la ricetta del Governo: tagli di 6 miliardi ai Ministeri e 15 misure anti-sprechi
Venerdì 12 Agosto 2011 16:52    Letto 302 volte

Tagli alla politica e agli Enti Locali. GiĂ  in serata si riunirĂ  il Consiglio dei Ministri per il via libera alla Manovra

berlusconi-tremonti8

MILANO - Berlusconi punta tutto sui costi della politica. E conferma la tassa di solidarietà dai redditi superiori ai 90mila euro. Il presidente del Consiglio, impegnato nell'incontro con le parti sociali che precede il Consiglio dei Ministri di questa sera, ha anticipato i punti salienti della nuova manovra allo studio per far fronte alla crisi dei mercati: “Aggrediremo i costi della politica con 14-15 misure”, ha annunciato il premier. Inoltre, ci sarà un taglio di 6 miliardi ai ministeri nel 2012 e di 2,5 per il 2013.

L'obiettivo del governo, ribadito dal Cavaliere, è ottenere altri “20 miliardi per il 2012 e 25 miliardi nel 2013”. Perché, come spiegato nuovamente da Berlusconi, la Bce ha preteso l'anticipo del pareggio di bilancio. Non lo riteneva “congruo” nel 2014, e così “mi ha chiamato chiedendo di anticipare. Da qui la decisione di annunciare il pareggio nel 2013”.

Sulla linea dei tagli si accoda il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che conferma l'intenzione di “ridurre le province” e di “accorpare i comuni”. La nuova manovra verrà inglobata in un decreto legge: “Questo è il tipico caso di decreto per necessità e urgenza. La necessità per la tenuta del paese, l'urgenza per i mercati”, ha aggiunto il ministro nell'incontro con Regioni ed Enti locali presieduto da Berlusconi. Viene da pensare, stando alle affermazioni di Tremonti, che il continuo ricorso a simili provvedimenti non fosse poi così necessario come avvenuto in passato.

L'obiettivo del pareggio impone una drastica riduzione nel rapporto tra deficit e pil: dal 3,9 % del 2011 al 1,9 del 2012. Per ottenere appunto lo 0 nel 2013. “Questi obbiettivi - conclude Tremonti - si devono raggiungere attraverso riduzioni della spesa”, perché “se li raggiungessimo con aumenti fiscali non verrebbero considerati validi da Bruxelles» e quindi «dobbiamo ridurre l'indebitamento attraverso riduzioni di spesa”.

Una delle principali voci sarà la riduzione dei trasferimenti agli enti locali di quasi 10 miliardi in due anni, escluso il settore della sanità. La riduzione, ha spiegato Tremonti, sarà di 6 miliardi per il 2012 e di 3,5 miliardi nel 2013, per un totale di 9,5 miliardi di euro. Da questi tagli è escluso, appunto, il settore della sanità.


Emiliano Di Nardo