Manovra, l’ira di Alemanno e di Zingaretti
Venerdì 12 Agosto 2011 00:00    Letto 298 volte

Le reazioni alla Manovra anticrisi: Alemanno: "Colpiti i più deboli" - Zingaretti:"Macelleria sociale".

Zingaretti-e-AlemannoROMA - "La manovra è insostenibile, inaccettabile perché 6 miliardi di tagli alle Regioni e agli enti locali vogliono dire che a pagare saranno i cittadini più esposti e i ceti più deboli". Gianni Alemanno, sindaco di Roma, commenta così la manovra del governo uscendo da Palazzo Chigi. E spiega: "I tagli per Roma sono 270 milioni: 100 derivanti dalla manovra precedente e 170 da quanto annunciato oggi visto che Roma conta più o meno il 10% del totale dei tagli. È chiaro che si tratta di una cifra assolutamente insostenibile". Secondo il primo cittadino, "I tagli sui Comuni si traducono di fatto in tagli sulla spesa sociale. Siamo disponibili - dice - a mettere ai raggi X le nostre spese, che sono anche quelle per il personale, ma non possiamo subire ulteriori tagli alla spesa sociale". Ma il Sindaco non molla ed esorta l'Anci, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani a effettuare "un grossa mobilitazione" con la speranza "che in sede di definizione del decreto arrivino correzioni significative e non semplici aggiustamenti". Poi aggiunge fiducioso: "Mentre il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, prospettava i tagli alle regioni e agli enti locali, ho visto il presidente del consiglio molto perplesso - dice Alemanno -, per cui credo, anzi auspico, che la partita non sia ancora finita". Durissimo anche il giudizio di Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma. "Usiamo la terminologia esatta: la manovra proposta dal Governo nei confronti degli Enti locali è una vera e propria macelleria sociale". Poiché nell'attuale sistema gli enti locali sono in prima fila per fornire servizi alle fasce più bisognose della popolazione, "il fatto che questi stanziamenti (già ridotti all'osso in passato) siano stati ulteriormente tagliati, peraltro con percentuali elevatissime, significa scardinare quasi completamente qualsiasi intervento sociale nei confronti dei più deboli", spiega Zingaretti. "Tutto ciò è inaccettabile, quindi sarà necessario mobilitarsi in tutti i modi - invita il presidente della Provincia di Roma - contro questa iniqua manovra del governo delle destre Bossi-Berlusconi che colpisce come al solito i più deboli e i più bisognosi". Meno dura la Presidente della Regione Lazio secondo la quale "aver escluso la sanità dai nuovi tagli è un primo passo avanti verso una ripartizione dei sacrifici più equa".


Emiliano Di Nardo