Fiumicino - Divisioni nel Pdl, il sindaco Canapini si dimette
Mercoledì 28 Settembre 2011 16:29    Letto 253 volte

Tensioni sulla discarica. Il Sindaco: "Così non posso governare". Pd e Idv: "Subito alle urne".

mario_canapini_fiumicinoFIUMICINO - A poco più di un anno e mezzo dalla scadenza naturale del mandato (2013), il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, eletto il 13 aprile 2008, ha deciso questa sera di rassegnare le dimissioni. È l'epilogo, si vedrà se realmente definitivo, di una serie di fibrillazioni politiche in corso da alcuni mesi, in particolare nel Pdl locale, e che hanno portato ad una serie di divisioni nella maggioranza di centrodestra, partita e rimasta a lungo con una base di governo forte di 22 consiglieri. E già ieri Idv e Pd avevano chiesto le dimissioni. L'escalation della crisi ha avuto inizio il 1 luglio scorso con l'autosospensione di 12 consiglieri Pdl per dubbi e divergenze sulla vicenda dell'insediamento dell'impianto di discarica di servizio a Pizzo del Prete, sul territorio di Fiumicino. Di fatto la discarica temporanea che dovrebbe sostituire Malagrotta, una volta chiusa e prima che venga individuato il nuovo sito per i rifiuti della Capitale. E poi via via le dimissioni di quattro assessori per finire con le dimissioni oggi di tre Presidenti di Commissione e del Presidente del Consiglio Comunale, Mauro Gonnelli. Accanto, sono emerse divergenze sulla gestione e sul programma dell'amministrazione comunale, lo sviluppo aeroportuale, e altre questioni. Una valanga di mozioni protocollate dal Pdl negli ultimi due giorni e il pressing dei consiglieri del Pdl in rotta con la gestione del sindaco Canapini hanno accompagnato le ultime ore della crisi politica aperta proprio per chiedere al sindaco un passo nuovo, discontinuità e un nuovo programma per la città, con 75 mila residenti e 22 mila ettari il secondo della provincia di Roma. Sotto la cenere, secondo alcuni osservatori, potrebbe anche però covare «l'affilare delle armi» di personaggi politici che scalpitano per la futura carica di sindaco. Ma Canapini sembra lasciare ancora un messaggio di apertura: «La Maggioranza deve ritrovare al suo interno la serenità e la giusta coesione che hanno caratterizzato otto anni di buon governo cittadino. Occorre un impegno forte di tutti, anche della Regione, per definire un programma di fine mandato atto a dare soluzione ai problemi ancora irrisolti ed affrontare la prossima scadenza elettorale con lo stesso spirito ed unità, che hanno portato il Centrodestra alla vittoria nel 2003 e nel 2008, senza personalismi o rivendicazioni di parte». Dopo le dimissioni del sindaco, Mario Canapini, il Pd di Fiumicino dice no «ad accordi di palazzo e finti compromessi» e chiede elezioni immediate. «Fiumicino non può permettersi di vivacchiare altri 18 mesi - afferma il partito democratico - questa maggioranza sia per una volta responsabile e non ingessi il futuro del comune. Con le dimissione finisce l'agonia di una città strozzata dai litigi di una maggioranza che non esiste più». Anche l'Italia dei Valori chiede le elezioni: «Le dimissioni di Canapini - afferma il capogruppo Claudio Cutulo - sono un atto di coerenza e consapevolezza dell'attuale quadro politico, con una maggioranza lacerata, in guerra con se stessa, pronta a sacrificare la propria città per un pugno di voti, con una frangia in perenne campagna elettorale che ora, nel tentativo di lavarsi la coscienza, è pronta ad addossare le colpe delle ultime due legislature esclusivamente al sindaco Canapini».


Leonardo Colucci