Roma Capitale: i Municipi chiedono più decentramento. Di Stefano: appello perché si proroghino i tempi per il 2° decreto
Mercoledì 16 Novembre 2011 14:38    Letto 197 volte

campidoglio_r3_c2ROMA - Più poteri per i Municipi di Roma, in particolare autonomia di bilancio e capacità giuridica. È quanto hanno chiesto i loro rappresentanti presenti all'audizione che si e' svolta il 15 novembre scorso nella commissione Federalismo fiscale e Roma Capitale del Consiglio regionale del Lazio alla quale erano stati invitati anche e i presidenti delle associazioni degli enti locali del Lazio: Legautonomie, Anci, Upi, Uncem, Aiccre, Anpci e Cal.
Durante la seduta della Commissione è emersa la forte preoccupazione per la mancata presentazione del secondo decreto per Roma Capitale da parte del Governo. "La legge prevedeva che fosse approvato entro il 21 novembre – ha spiegato il presidente della Commissione Marco Di Stefano (PD) – senza una proroga tutto il percorso svolto fino a ora verrà cancellato e dovremo ripartire daccapo."
Per Carlo De Romanis (Pdl), vicepresidente della Commissione, "questa audizione, che abbiamo richiesto con forza insieme al consigliere Bernaudo, è un'occasione importante: noi dobbiamo fare un lavoro utile per la città e la Regione, al di là delle appartenenze politiche, per questo è indispensabile ascoltare i presidenti dei Municipi, che rappresentano il livello amministrativo più vicino ai cittadini".
"L'audizione di oggi dei rappresentanti dei Municipi di Roma – ha detto pio Di Stefano – ha fatto emergere chiaramente come anche al livello amministrativo più vicino ai cittadini romani sia percepita come necessaria e urgentissima un'opera di riforma dello status della Capitale''. "Faccio un appello a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione e all'esecutivo nazionale – ha concluso – che si sta formando in queste ore perché si dia un forte segnale in favore della riforma di Roma Capitale. Chiedo quindi che, entro lunedì prossimo, 21 novembre, il Governo porti nelle aule parlamentari un semplice provvedimento con il quale si proroghino i termini per l'approvazione del secondo decreto su Roma Capitale. Questo consentirebbe di poter continuare a lavorare a questo progetto con la serietà e la calma necessarie''.


Piera Cipriani