Ancora criminalità, sparatoria ad Ostia
Martedì 22 Novembre 2011 00:00    Letto 167 volte


Duplice omicidio in pieno giorno sul Litorale romano. Due persone sono morte ad Ostia in seguito ad una sparatoria avvenuta poco dopo le 17 di martedì 22 novembre in un locale Via Antonio Forni. Si tratta del dodicesimo agguato criminale nel territorio della capitale. Nel precedente fatto di sangue, un pregiudicato gestore di una sala giochi era stato aggredito - lo scorso 9 novembre - in pieno centro e ferito all'addome con tre colpi di pistola. Inevitabili le polemiche sulla sicurezza a Roma, dove la Questura ha deciso di istituire una squadra speciale per far fronte all'aumento dei regolemneti di conti fra bande rivali che si spartiscono la Capitale.

Erano due boss di quartiere conosciuti come componenti della «banda di Ostia». Si tratta di Francesco Antonini, detto «Sorcanera», e Giovanni Galleoni, soprannominato «Baficchio». I due, di circa 40 anni, avevano precedenti per associazione di stampo mafioso finalizzata al gioco d'azzardo, usura, estorsione e traffico di droga. Antonini sarebbe stato ucciso all'interno di un locale in ristrutturazione che si trova in via Forni mentre Galleoni è morto poco dopo in strada, poco dopo l'arrivo dei soccorsi. In terra ci sono almeno sei bossoli di proiettile.

In seguito al duplice omicidio, il Questore di Roma Francesco Tagliente ha fatto un punto della situazione con il dirigente della Squadra Mobile e i Dirigenti dei Commissariati competenti per il litorale di Ostia sugli scenari legati alla criminalità locale. A conclusione il Questore ha disposto la istituzione di una task force investigativa coordinata dalla Squadra Mobile, i cui investigatori, affiancati da operatori addetti alla polizia giudiziaria presso i Commissariati territoriali, saranno dedicati in via esclusiva all’attività di indagine per i fenomeni di criminalità sul litorale di Ostia, dando ancora maggiore impulso alla integrazione delle notizie nella disponibilità dell’Ufficio centrale con quelle delle strutture decentrate, nonché alla sinergia operativa anche con le altre Forze di polizia. «Le bande criminali continuano a spararsi nei quartieri di Roma. Mi dispiace dirlo, ma la risposta dello Stato fino ad ora è apparsa inadeguata. Nonostante i miei ormai numerosi richiami ed allarmi, sia in pubblico che in privato, non emerge né una strategia complessiva, né una adeguata copertura dei territori più a rischio. Ora basta, è necessario che il nuovo Ministro degli Interni e il Capo della Polizia prendano misure drastiche senza più nessun rinvio. La Capitale deve essere difesa da un assalto di criminalità organizzata senza precedenti dagli anni '70». «Il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, in relazione ai fatti criminosi verificatisi ad Ostia, ha convocato il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica». Lo comunica, in una nota, la Prefettura spiegando che si terrà mercoledì alle 10.30 nella sede del Commissariato di polizia «Ostia Lido». Galleoni e Antonini erano stati arrestati nel 2004 dalla squadra mobile di Roma assieme ad altre 16 persone, nell'operazione «Anco Marzio», quando fu individuata un'organizzazione costituita e diretta da ex appartenenti alla banda della Magliana che agivano sulle coste laziali. I metodi comprendevano l'uso di armi, di esplosivi e di congegni con innesti a distanza, senza trascurare violenze, intimidazioni e traffici illeciti, con caratteristiche riconducibili all'associazione di stampo mafioso. Con l'arresto del latitante Emidio Salomone, scappato in Danimarca, nel gennaio del 2005 si concluse definitivamente l'operazione.

 


Franco Spicciariello