| Rischio paralisi a causa dello sciopero |
| Mercoledì 16 Novembre 2011 00:00 Letto 163 volte | |||
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Va avanti sulla strada delle ordinanze il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Accantonato il protocollo siglato con i sindacati nel 2009, dà seguito al provvedimento varato all'indomani degli scontri di piazza San Giovanni e, a distanza di un mese, annuncia una nuova ordinanza che permetterà i cortei in centro solo di sabato e con percorsi prestabiliti. Le nuove regole entreranno in vigore da venerdì lasciando due giorni di 'vacatio legis', domani e giovedì, data in cui è previsto un corteo degli studenti universitari. Gli universitari vorrebbero puntare sul Senato, partendo dall'ateneo La Sapienza. Ma la questura, in serata, su richiesta dei Cobas, ha autorizzato il percorso da piazza della Repubblica a piazza Santi Apostoli, passando per via Cavour. C'è comunque il rischio di un giovedì nero per il traffico, visto anche il concomitante sciopero dei mezzi pubblici, annunciato da giorni. Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, si è già messo in moto: "Incontrerò una delegazione di studenti e spiegherò loro che bisogna rispettare le regole, a partire dall'obbligo di preavviso, per dissentire democraticamente". Mentre per Alemanno, il corteo annunciato per domani dagli studenti, "è una sorta di prova del nove: se ci sarà una paralisi della città sarà la dimostrazione che l'ordinanza che scatta il 18 è assolutamente necessaria". Ma intanto in città , sulla nuova ordinanza di Alemanno, è già polemica: partiti d'opposizione e sindacati contestano la misura e gli universitari annunciano: "Con nuove manifestazioni sfideremo i divieti di Alemanno". Solo ieri alcuni esponenti di 'ateneiinrivoltà avevano annunciato che domani avrebbero violato l'ordinanza del sindaco partendo da piazzale Aldo Moro, diretti al centro e ai 'palazzi del potere. Ed è plausibile che la scelta del Campidoglio di far slittare a venerdì l'entrata in vigore della nuova ordinanza miri proprio ad evitare altri motivi di tensione. "Il nostro obiettivo - affermano gli universitari - è raggiungere Mario Monti, vogliamo arrivare al Senato dove è prevista la fiducia, per dire che del suo governo tecnico non ci fidiamo affatto e che proprio dal nostro corteo, non autorizzato il 17 nascerà un'opposizione sociale". La nuova ordinanza cortei, intanto, fa montare la polemica in città . Lunedì il tavolo con i sindacati e le forze politiche si è concluso con un muro contro muro tra il sindaco da un lato e le parti sociali e l'opposizione dall'altro. Ieri sera il verdetto: "Voglio andare avanti su questa strada - annuncia Alemanno dal suo blog -: venerdì 18 novembre, riprenderemo con una nuova ordinanza che sarà più flessibile: permetterà i cortei in centro ma solo di sabato e con percorsi prestabiliti. In questo modo si sceglie la giornata in cui si creano meno problemi ai cittadini". "Sui cortei le decisioni e i metodi usati dal sindaco sono da 'dittatorello", afferma il segretario romano del Pd Marco Miccoli. Da Confcommerico, pur apprezzando "lo sforzo del sindaco sottolineano che sarebbe stato meglio prevedere i cortei di domenica, momento in cui la città è più tranquilla". La Cgil, da parte sua, rincara la dose annunciando un imminente ricorso al Tar contro l'ordinanza. Â
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