Basket - Virtus Roma, intervista al General Manager Antonello Riva
Venerdì 30 Settembre 2011 00:42    Letto 285 volte

La Virtus rischia di giocare fuori da Roma le prime partite casalinghe della stagione, per via del ritardo nell'ampliamento del Palazzetto a 3.500 posti. Bologna e Rieti le possibili alternative.

virtus_08ROMA - Il ritardo nei lavori di ampliamento del Palazzetto, il rischio di giocare le prime partite casalinghe lontano da Roma, la mancanza di uno sponsor ed il tentativo di portare Andrea Bargnani a Roma. Di questo e molto altro abbiamo parlato nell'intervista con Antonello Riva, General Manager della Virtus Roma.


Quale è l'attuale situazione per l'ampliamento a 3.500 posti del Palazzetto?
Il Comune di Roma si era addossato l'onere dei lavori, ma ufficialmente il 22 settembre il sindaco Alemanno ci ha inviato una lettera in cui ci ha comunicato che per problemi burocratici non riescono a garantire la fine dei lavori entro la data per cui si erano impegnati. Il Palazzetto quindi non sarà pronto per il 9 ottobre ma per il 27 novembre, quando secondo il vecchio calendario avremo la nostra quarta gara casalinga della stagione.
Sapevamo che in Lega non sarebbe passata la deroga, ma abbiamo fatto lo stesso il tentativo di chiederla, visto che il ritardo non dipende da noi. Alla fine però non ci è stata concessa.


Quali sono adesso le soluzioni?
Alla Lega interessa solo che si arrivi a quota 3.500 posti, per questo stiamo cercando di trovare una soluzione alternativa che ci permetta di ottenere il via libera con certificato di sicurezza e di messa a norma da parte della commissione di vigilanza.


Se questo tentativo non dovesse andare a buon fine quali sono le alternative come campo da gioco?
Nel caso in cui non dovessimo fare in tempo, ad oggi, dovremmo andare a giocare a Bologna. Ci stiamo comunque muovendo per cercare di giocare al PalaLottomatica e, se dovesse essere impossibile, al massimo a Rieti. Però, ad oggi, saremmo costretti ad andare a Bologna.


Avete pensato anche a qualcosa per gli abbonati ed il pubblico di Roma se si dovesse andare a giocare fuori per le prime partite interne?
Stiamo cercando di giocare a tutti i costi qui a Roma proprio per andare incontro ai nostri tifosi. Già sappiamo che spostarci dal PalaLottomatica al Palazzetto di viale Tiziano non è una cosa così semplice per loro. Portarli immediatamente in un'altra situazione vorrebbe dire veramente creare grossi problemi, e questa è l'ultima cosa che vorremmo fare ai nostri tifosi.


Passando al mercato. Possiamo considerarlo chiuso oppure ci sarà ancora qualche operazione in entrata, soprattutto nel settore lunghi che al momento sembra un po' carente?
Con Slokar si chiude il nostro organico. Da quando è andato via Traore abbiamo pensato subito a lui e lui ha dato subito la sua disponibilità. E' un giocatore che si spossa bene, come ha detto Lardo, sia eventualmente con Dasic che con Crosariol, per di più poi abbiamo anche Tonolli che in questo precampionato sta dimostrando che può dire ancora la sua, quindi crediamo di essere sufficientemente coperti anche nel settore lunghi.


Nelle ultime settimane alla Virtus è stato accostato il nome di Bargnani. Possiamo dire che resterà soltanto un sogno?
L'unica società che può sopportare questo tipo di investimento è Siena. C'è stato uno scambio tra di noi, qualche telefonata principalmente con il presidente, però effettivamente è impossibile per noi anche solo pensare ad un'operazione del genere, perché per la copertura del suo contratto c'è di mezzo un'assicurazione troppo elevata.


Per quanto riguarda lo sponsor ci sono novità?
Per il momento ad oggi siamo ancora senza sponsor, la speranza nostra è che qualche azienda si avvicini e riesca a sposare il nostro progetto.
Venezia è stata ripescata in Serie A, quindi ci sarà un campionato a 17 squadre.

 


Cosa cambia per la Virtus e quale è il suo giudizio su questa formula?
Il movimento non ne esce molto bene, perché alla vigilia del'inizio del campionato l'inserimento così all'ultimo secondo di una squadra e lo stravolgimento completo di tutto il calendario, questo porta ad avere veramente grossi problemi da parte del nostro movimento. Infatti la lega, e quindi tutte le società, faranno causa alla federazione, perché uno dei punti più importanti del regolamento dice che non può esserci un campionato con squadre dispari. Capisco tutte le ragioni che ha avuto la federazione, però effettivamente ci troviamo davanti ad un grosso problema.


Cosa ne pensa dell'eventuale arrivo di Kobe Bryant a Bologna?
Sicuramente sarebbe un grande colpo di marketing e di immagine per il nostro movimento perché è un personaggio che sposta veramente interesse mondiale. Io sinceramente a livello puramente tecnico è un'operazione che non mi piacerebbe fare perché è un giocatore che non entrerebbe nei meccanismi della squadra, non si allenerebbe e tutta una serie di cose, però se lo devo giudicare dall'esterno sarebbe un colpo sensazionale per il nostro movimento.


In ultimo un giudizio sul campionato ormai al via. Tra Siena e Milano chi vede come favorita?
Siena ha un sistema rodato, ha un gruppo che sta insieme da tanto, è abituato a vincere e sa cosa deve fare per vincere. Però Milano quest'anno ha messo insieme diversi elementi di altissimo livello, e se Scariolo riuscirà a costruire bene il gruppo io penso che mai come in questa stagione ci sarà un'avversaria che potrà portare via il titolo a Siena.


Stefano Veneziano Broccia