Su tutto il territorio nazionale sono attive diverse realtà che si occupano di iniziative di solidarietà e che promuovono varie attività sociali. Si tratta delle associazioni di Terzo Settore, che vengono costituite in maniera libera e senza alcuno scopo di lucro e fra queste di distingue la Fondazione Roma.

Questa associazione opera nel pieno rispetto dei diritti e delle libertà degli associati e ha differenti finalità, come ad esempio la promozione della solidarietà e del pluralismo, oltre che lo sviluppo sanitario, la formazione e la cultura.

Che cos’è la Fondazione Roma

Oggi si sente spesso parlare delle associazioni che appartengono al Terzo Settore e della Fondazione Roma. Di cosa si occupa esattamente questa realtà e quali finalità persegue? La prima cosa da sapere è che si tratta di un’associazione no profit. Si distingue inoltre dallo Stato e dalle pubbliche amministrazioni, ovvero dal primo settore, oltre che dalle imprese facenti parte del secondo settore.

In buona sostanza la Fondazione Roma abbraccia tutte quelle forme associative che promuovono iniziative sociali e di solidarietà, quindi che non hanno scopo di lucro. Come le altre associazioni del Terzo Settore è inoltre disciplinata dal Decreto Legislativo n. 117 del 2017. Nello specifico, la normativa di settore prevede un codice specifico che chiarisce ogni aspetto relativo al modo in cui attuare le azioni di solidarietà.

Questa fondazione è nata in seguito alla fusione della “Fondazione Italiana per il Volontariato” (FIVOL) e della “Fondazione Europa Occupazione: Impresa e Solidarietà” (FEO). Allo stato attuale opera attuando i principi di solidarietà, ma restando sempre coerente con quanto stabilito dallo statuto e dal rispettivo atto costitutivo. Pertanto, porta avanti nel rispetto della legge vigente attività promozionali, relative allo scambio di beni e servizi, di volontariato e culturali.

Occorre anche far presente che la Fondazione Roma controlla la “Cosis S.p.A“, ovvero una banca etica e senza finalità di lucro che si occupa di sostenere e finanziare numerose attività imprenditoriali italiane di natura sociale.

Il Terzo Settore in cui opera la fondazione si basa sul principio costituzionale della libertà di associazione che viene previsto dall’articolo 118. Come noto, infatti, gli enti territoriali, quali Stato, Regioni, Città, Comuni e Province, sono tutti chiamati a favorire l’aggregazione fra i cittadini per scopi generali e non contrari alla legge.

In ogni caso la fondazione vanta una regolamentazione più specifica, anche ai fini organizzativi, gestionali e fiscali. Alcune norme di carattere strettamente sostanziale sono già entrate in vigore, ma altre sono ancora in fase di sviluppo. L’intero quadro normativo, infatti, ha subito un forte rallentamento per via dell’emergenza sanitaria.

Nonostante questo sono già stati portate a termine tante attività che hanno migliorato in maniera significativa il tessuto sociale, oltre che la condizione di molti giovani e imprese. Anche le persone che versano in condizioni economiche disagiate sono riuscite ad ottenere un utile sostegno.

L’importanza della Fondazione Roma in Italia

Alla luce di quanto specificato, fanno parte del Terzo Settore diverse forme di associazione liberamente costituite e ne vengono escluse quelle che non perseguono interessi generali. Più in particolare, non vengono sicuramente incluse del Terzo Settore le amministrazioni pubbliche, le imprese, i sindacati e tutte quelle associazioni che rappresentano i professionisti oppure determinate categorie economiche. In seguito alla riforma del Terzo Settore è quindi sparita la denominazione ONLUS ed è stato istituito un apposito Registro Unico.

Quest’ultimo comprende anche la Fondazione Roma che non ha natura commerciale, svolge volontariato e si occupa della promozione sociale, in quanto ha adeguato opportunamente lo statuto in modo da renderlo in linea con le disposizioni normative, quindi con quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 117.

Occorre far presente che la Fondazione Roma non è una realtà degli ultimi tempi ma esiste da anni e ha ottenuto l’ulteriore riconoscimento ufficiale solo nel 2016, ovvero quando è stata avviata l’apposita riforma. Bisogna poi precisare che operare senza alcuno scopo di lucro non vuol dire assenza di profitto, ma ottenere dei ricavi per poi distribuirli alle varie organizzazioni e ai dipendenti.

La Fondazione Roma è quindi determinante per la crescita del nostro Paese, in quanto rappresenta uno dei pilastri portanti dell’economia. Questa associazione aiuta infatti a realizzare diverse attività civiche e di solidarietà, che quindi vantano un’utilità condivisa, specie per ciò che riguarda le categorie meno fortunate. Ecco come mai non tutti gli enti no profit possono entrare a far parte del Terzo Settore, al quale vengono anche riconosciuti dalla legge benefici e agevolazioni di natura fiscale.

Ogni giorno la Fondazione Roma svolge quindi un ruolo fondamentale su tutto il territorio nazionale e a livello europeo, in quanto si occupa anche di ricerca etica e spirituale. Favorisce inoltre la diffusione della cultura e sviluppa diversi progetti sperimentali che servono per fronteggiare particolari condizioni di emergenza. A questo riguardo meritano una segnalazione le numerose attività di sostegno per le imprese (https://www.redattoresociale.it/article/i_numeri/fondazione_roma_-_terzo_settore), a livello nazionali e destinate allo sviluppo del volontariato in tutte le sue forme e ambiti di applicazione.

Questa fondazione, infatti, porta avanti dal 2017, anno della costituzione, iniziative di vario genere nel settore culturale, sanitario, della ricerca scientifica e dell’assistenza a tutte quelle categorie che vengono ritenute deboli e in difficoltà economica. Si occupa inoltre di sostenere le diverse classi sociali e di generare nuove opportunità dal punto di vista occupazionale, specialmente per il pubblico dei giovani. Per questo cerca di favorire i soggetti maggiormente meritevoli e ogni altra organizzazione che opera senza finalità di lucro. Numerosi anche i piani formativi che aiutano sul fronte culturale le categorie che desiderano ampliare le proprie conoscenze e abilità professionali.