Uno degli errori più comuni per chi si butta a capofitto in questo business basato sulla compravendita dell’oro, è quello di confondere la quotazione dell’oro puro in borsa con la quotazione dell’oro usato 750.

Il prezzo dell’oro al grammo e la valutazione dell’oro usato

Per essere preparati sull’argomento, bisogna ricordare che ogni gioiello possiede un quantitativo d’oro misurato in carati. Essendo i carati una divisione della lega metallica dell’oggetto in ventiquattresimi, l’oro puro è solo l’oro 24 carati. Quest’oro detto appunto puro è quello di cui si può leggere la quotazione in borsa (essendo anche lui un metallo prezioso, anche all’oro è riservato lo stesso trattamento che viene riservato agli altri metalli preziosi, venendo quotato in borsa).

Di solito il prezzo dell’oro al grammo è riscontrabile su internet con estrema facilità, trovando anche grafici che ne mostrano l’andatura; resta comunque molto difficile prevedere le oscillazioni di questo mercato. Sapere quindi la differenza tra oro puro e oro usato è molto importante per poter anche solo sperare di guadagnare dal business basato sulla compravendita dell’oro.

Entrando adesso nel dettaglio, è importante sapere in precedenza il possibile guadagno che si otterrà partendo dalla vendita di un gioiello: di solito quest’ultimi sono composti solo per il 75% da oro, mentre il resto sono tutti metalli che ne assicurano il colore e la resistenza. Gli oggetti in oro puro infatti, non sono utilizzabili poiché si rovinano con enorme facilità; per questo motivo l’oro dei gioielli si definisce con il nome di oro 750. Sapendo quindi più o meno la composizione dei gioielli indossabili, si può calcolare la quotazione di questi togliendo il 25% dal valore dell’oro puro quotato in borsa; si ottiene quindi la valutazione dell’oro usato.

A questo punto bisogna tener conto che, sempre dando per scontata l’onestà dell’esercente, il compro oro pagherà leggermente meno rispetto alla prezzo dell’oro usato ottenuto dai calcoli, assicurandosi una quota minima di guadagno.

Dopo la vendita

La vita dell’oro venduto ai compro oro però non finisce ovviamente così, ma anzi sarà rivenduto alle fonderie che guadagnano trattenendo una percentuale legata alle spese e ai costi della fusione, al calo fisiologico e a una rendita minore.

Iniziare a guadagnare

Concettualmente sembra tutto molto lineare e per niente complesso, ma tutto sta nel saper fiutare l’affare e nel non farsi truffare da commercianti imbroglioni o furbi.

Essere preparati sulla quotazione dell’oro usato 750 prima ancora di andarlo a vendere è fondamentale: bisogna quindi pesarlo e controllare la quotazione dell’oro in borsa precedentemente, per poter capire subito se il compro oro a cui ci si è rivolti è onesto o meno. In caso di palese discordanza di prezzi si può comunque rifiutare l’offerta e dirigersi presso un altro punto di compravendita dell’oro. Solo con estrema attenzione si può sfuggire a bilance falsate o prezzi che equivalgono a furti.

Se si seguono tutte queste accortezze si può quindi entrare in un business complicato e lungo all’inizio, ma conveniente man mano che si prende la mano. Bisogna però fare un piccolo promemoria, una sorta di disclaimer da tenere bene a mente quando si decide di vendere dell’oro: nonostante sia necessaria grande attenzione per evitare truffe o guadagni non equi, il compro oro può comunque variare a piacimento (senza esagerare) la percentuale da lui trattenuta per assicurarsi un minimo di guadagno.