Tutti sono concordi nel ritenere che questo sia l’anno del prestigio per l’Italia: Eurovision, Europei e risonanza internazionale hanno proiettato il nostro Paese in un ludibrio di pubblica ammirazione. Ciò nonostante, una volta terminati i festeggiamenti, torna la necessità di fare i conti con la realtà, ovvero la pandemia che spacca in due il Paese e che lascia a casa tantissimi disoccupati record. Stando ai dati dell’Osservatorio del Ministero sulle Partite IVA e ai report diffusi dall’Istat i disoccupati sono parecchi ma la crescita economica non si è fermata. Cerchiamo di fare il punto prendendo ad esempio il caso di Roma, la “Capitale della ripresa” dopo la fase acuta della pandemia.

Una Capitale difficile da governare

Roma non è una città come. è la terza al mondo per la presenza di rappresentanze diplomatiche nonché una delle più grandi capitali per dimensioni. Quindi non è solo una Capitale o una grande città ma una vastissima megalopoli al pari di Londra, Parigi, Berlino ecc… Forse potrebbe essere fuorviante prenderla come metro di giudizio per valutare la ripresa economica vista l’eterogeneità del Paese reale. Al tempo stesso, tuttavia, è un caso interessante per tirare le somme sul futuro di tutta la Nazione.

Senza contare il fatto che è una città difficile al punto da esser quasi ingovernabile. Non è solo una questione di criminalità e buche sull’asfalto ma anche di una presenza notevole di lobby e interessi per i quali ci vuole un’amministrazione forte, decisa e con le idee chiare. Anche per questo i più illustri esperti auspicano, per Roma, una gestione di tipo federale capace di coordinare le autonomie locali da suddividere per quartieri. Provincia e centro sono due entità vastissime che non possono rimanere in mano ad un’unica amministrazione alla quale si richiede presenza e controllo ovunque.

L’economia romana è solida e al sicuro

L’economia romana ha confermato la sua solidità proprio nei momenti più gravi, quando le città sono state colpite soprattutto su turismo, ospitalità e servizi. I giornali locali hanno reso noto che, nonostante le limitazioni, sono stati inaugurati ben quindici nuovi hotel a cinque stelle. Insomma, il turismo avrebbe ripreso il suo corso.

Dopotutto bisogna considerare che la crisi in atto è di tipo sanitario e, quindi, questa ha colpito indirettamente l’economia per vie traverse. Dopo l’iniziale incertezza le attività economiche hanno messo a punto tutti gli accorgimenti necessari per riaprire in sicurezza e i dati sui download del Green Pass diffusi dal Ministero sono un chiaro esempio di responsabilità civile anche da parte dei cittadini.

Il questionario della Camera di Commercio

Infine ci sono i dati raccolti dalla Camera di Commercio che, durante gli ultimi giorni di maggio 2021 ha diffuso un questionario su un campione di aziende con sede a Roma e provincia. Stando ai dati raccolti il 41% delle imprese ha riscontrato una generale “serenità” in termini di fatturato. A contribuire al clima di fiducia ci sono gli impatti del Recovery Plan che, per il 35% delle imprese avrà conseguenze positive proprio sul tessuto economico.

Gli intervistati dichiarano in maggioranza di vedere nell’innovazione digitale lo strumento fondamentale per superare questo momento storico di grandi cambiamenti e questo è il dato più interessante per chi volesse aprire la propria attività. A tale proposito se state cercando una consulenza contabile a Roma per lavoratori autonomi o società, vi consigliamo di guardare qui: https://www.serviziocontabileitaliano.it/commercialista-roma.html.

Il Report è stato commentato da Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma, il quale ritiene che le difficoltà e le incertezze perdurino ancora oggi ma che gli spiragli di crescita sono già piuttosto evidenti grazie alle scelte amministrative locali. Intervista integrale a Tagliavanti disponibile qui .

Queste sono incentrate su sostenibilità ambientale, digitalizzazione e inclusione e saranno certamente la valvola di crescita della Capitale più visitata al mondo. Bisognerà attendere l’autunno per tirare le somme degli introiti estivi, fondamentali anche per superare il temibile inverno. Ad oggi, tuttavia, tutto sembra far sperare per il meglio.