I prestiti sono forme di liquidità che possono essere richieste presso banche, finanziarie e istituti di credito a seconda delle proprie necessità. I prestiti possono prevedere delle destinazioni differenti in base ai motivi per cui li abbiamo richiesti. La contentezza che deriva dal ricevere un prestito che abbiamo richiesto è sicuramente molto elevata, ma bisogna subito fare i conti con il rimborso degli stessi che tiene in considerazione una quota capitale da aggiungere alla quota degli interessi. Non tutti sanno che i tassi di interesse applicati ai prestiti e ai finanziamenti possono essere diversi in base alla destinazione della liquidità richiesta in prestito.

È possibile oggi fare richiesta di un prestito per le esigenze più svariate, tra cui per rinnovare il proprio arredamento di casa oppure per effettuare lavori di ristrutturazione, così come per acquistare un’auto nuova o per consolidare i propri debiti divenuti con il tempo troppo impegnativi. Chi ha bisogno di acquistare oggetti non troppo costosi può richiedere dei micro prestiti, vale a dire dei piccoli importi, mentre chi ha bisogno di somme più elevate può fare richiesta dei prestiti pluriennali che, a fronte di una maggiore liquidità che si può ottenere in prestito, prevedono anche un piano di rimborso più lungo.

Come si compongono gli interessi di un prestito

Quando si parla di tassi di interesse applicati ad un finanziamento bisogna tenere in considerazione i due principali componenti che lo costituiscono, ovvero il Tan e il Taeg. Il Tan è il tasso annuo nominale, ovvero il tasso puro applicato ad un prestito che non tiene in considerazione tutti gli oneri, le commissioni e le spese accessorie che invece sono contenute all’interno del Taeg. Il Taeg è il tasso annuo effettivo globale che invece tiene in considerazione gli oneri e le spese accessorie, motivo per cui è il valore più importante che viene preso a riferimento per effettuare il calcolo della rata di rimborso. Tra le spese contenute all’interno del Taeg troviamo quelle di incasso rata e le spese di istruttoria che, sommate tra di loro, determinano il costo complessivo del finanziamento.

Perché il Taeg deve essere basso

Come abbiamo detto, il costo complessivo di un prestito o di un finanziamento è determinato in particolare dal tasso del Taeg applicato. Naturalmente, più il Taeg è basso, più aumenterà la convenienza del finanziamento stesso. Il Taeg può variare in base alle oscillazioni quotidiane del mercato finanziario che cambiano di giorno in giorno. Occorre stare bene attenti alle fluttuazioni finanziarie, in modo tale da trovare il prestito con il Taeg più basso applicato. È possibile trovare dei prestiti particolarmente convenienti anche on-line, navigando tra le diverse offerte, così da trovare quelle più appetibili per le proprie necessità.

Per verificare la convenienza di un prestito, il Taeg rappresenta quindi il principale parametro più indicativo dal momento che è comprensivo di oneri e spese accessorie ed è quindi il principale valore da prendere in considerazione per calcolare la rata e capire quanto il prestito che abbiamo ricevuto ci costerà in termini di rimborso. Trovare un prestito con un Taeg intorno al 6% è già una conquista. Ciò significa che le spese che dovremmo affrontare per rimborsare il finanziamento non saranno troppo elevate e tutto sommato si potranno gestire con una certa serenità. Vai sul sito infoprestitisulweb.it per saperne di più a riguardo.

A chi rivolgersi per trovare un prestito con Taeg competitivo

Se siete alla ricerca di un prestito che prevede l’applicazione di un Taeg tra i più bassi del mercato, potete optare per la richiesta di un prestito con cessione del quinto sullo stipendio o sulla pensione. Solitamente, la cessione del quinto, tra tutte le tipologie di finanziamenti, è quella che permette una maggiore convenienza a chi lo richiede. Le offerte con il Taeg migliore arrivano da finanziarie come Figenpa e da Banca nuova terra, tra le altre, ma è possibile trovare un prestito con Taeg conveniente anche tramite l’INPS.