Il termine “famiglia” ha un significato piuttosto elastico, in quanto esso indica sia il nucleo ristretto composto dai coniugi conviventi e da eventuali figli; sia l’insieme delle persone unite da rapporti di affinità e parentela.

Giuridicamente parlando, con “parentela” si intende il vincolo che unisce le persone che discendono da una stessa persona, detta stipite. La parentela può essere in “linea retta” che si ha quando più persone discendono l’una dall’altra (il nonno, il padre, il figlio) e in “linea collaterale” che si ha quando le persone non discendono l’una dall’altra ma hanno uno stipite in comune (i fratelli, i cugini, gli zii). Con il termine “affinità”, invece, si intende il vincolo tra un coniuge ed i parenti dell’altro coniuge (il marito con i parenti della moglie e viceversa). Come è noto, sia tra gli affini che tra i parenti, esiste impedimento matrimoniale.

I rapporti familiari possono talvolta essere difficili e burrascosi, per questo essi sono disciplinati dal diritto di famiglia che regola i rapporti tra i componenti della famiglia stessa. In questo campo così delicato e molto spesso soggetto a pericolose e preoccupanti situazioni, altamente qualificata è l’esperienza pluriennale dello studio legale Mea Trezzi che, con empatia, sensibilità e comprensione, si occupa di tutti gli aspetti legati alla gestione dei rapporti familiari, quali separazione, divorzio, affidamento e mantenimento dei minori e del coniuge e tanti altri servizi fruibili al link: https://www.avvocatomeatrezzi.it/settori-di-attivita/

La promessa di matrimonio: si può annullare?

Prima del matrimonio vero e proprio, si sa, c’à la famosa “promessa di matrimonio” tanto attesa, voluta e celebrata dalle coppie prima dei festeggiamenti delle nozze. La domanda che qualcuno potrebbe porsi è: si può annullare la promessa la notte prima del matrimonio?

Innanzitutto, da un punto di vista giuridico la promessa di matrimonio non è vincolante e quindi, ovviamente, nessuno può essere obbligato a sposarsi contro la sua volontà. Tuttavia, un rifiuto improvviso ha delle conseguenze sul piano giuridico. In particolare, se sono già state effettuate le pubblicazioni matrimoniali, il fidanzato che intende ritirarsi ha il dovere di risarcire tutte le spese sostenute per il matrimonio (abito, ristorante, ecc); e, inoltre, deve restituire ogni eventuale dono ricevuto in vista delle nozze.

Il diritto italiano e il matrimonio

Il matrimonio non è solo e semplicemente un’unione frutto di amore tra due persone: esso è un vero e proprio atto giuridico che, così come afferma l’articolo 29 della nostra Costituzione. Il diritto italiano riconosce tre tipi di matrimonio: il matrimonio civile, concordatario e acattolico.

Il matrimonio civile è regolato solo ed esclusivamente dalle leggi dello Stato italiano, ed è celebrato pubblicamente dal Sindaco o da chi ne fa le veci alla presenza di almeno due testimoni.

Il matrimonio concordatario è quello celebrato dal sacerdote secondo le regole del diritto canonico e successivamente trascritto da un ufficiale di stato civile, secondo quanto stabilisce il Nuovo Concordato nel 1984.

Infine, il matrimonio acattolico, così come suggerisce il termine, si ha quando i due coniugi professano una religione diversa da quella cattolica. In tal caso i coniugi possono celebrare il matrimonio davanti ad un ministero del loro culto ammesso dallo Stato italiano dopo essere stato autorizzato dal Sindaco, ma l’atto, per essere giuridicamente valido, è interamente regolato dalle norme del Codice civile.

Si sa, in un matrimonio tante cose possono non andare nel verso desiderato. Infedeltà coniugale (regolata dall’articolo 143 del Codice civile), la mancata collaborazione dei coniugi e tanti altri fattori, possono portare all’interruzione del matrimonio. Se il contrasto tra i coniugi appare insanabile essi possono dunque procedere alla separazione personale e successivamente possono chiedere al giudice una sentenza di divorzio, che può essere richiesta da entrambi i coniugi o da uno solo dei due. In questi casi, la preoccupazione maggiore riguarda l’affidamento dei figli. In questa materia, di grande competenza è l’attività svolta dallo studio legale dell’avvocato Mea Trezzi sito a Giussano.